Olimpia, a Napoli arriva una vittoria convincente. Milano cambia passo dopo un avvio difficile
Napoli Basketball–Olimpia Milano 82-98 (25-18, 13-23, 23-25, 21-32)
di Giuseppe Marmina · LBA Serie A 2026/27, 4ª giornata · 18 ottobre 2026

L'Olimpia Milano torna alla vittoria in campionato superando 98-82 Napoli, fino a questo momento imbattuta, e conquista il terzo successo nelle prime quattro giornate di Serie A. Una prestazione convincente, soprattutto per la capacità della squadra di Peppe Poeta di reagire a un primo quarto complicato e prendere progressivamente il controllo della partita. Dopo essere finita sotto di otto punti, Milano ha migliorato il proprio rendimento difensivo, trovando maggiore precisione nelle conclusioni e una distribuzione delle responsabilità offensive più equilibrata. Decisivo il contributo di Garrison Mathews e RJ Cole, entrambi autori di 21 punti, ma la vittoria è maturata anche grazie al lavoro di una seconda unità che, come già accaduto contro Treviso, ha offerto risposte importanti.
L'avvio è tutto di Napoli. La squadra di Repesa, ancora imbattuta dopo tre giornate, entra in campo con maggiore determinazione e costruisce rapidamente un vantaggio di 7-0, sfruttando soprattutto la presenza di Tarczewski vicino a canestro e una buona organizzazione offensiva. Milano fatica a contenere le iniziative dei padroni di casa e non riesce immediatamente a trovare un ritmo adeguato. Gli ospiti recuperano parte dello svantaggio, ma Napoli continua a giocare con personalità e chiude il primo quarto avanti 25-18, dopo avere raggiunto il massimo margine sul 25-17.
Le difficoltà iniziali dell'Olimpia riguardano soprattutto la difesa, che concede troppo spazio agli esterni avversari e non riesce sempre a garantire una presenza efficace vicino a canestro. Napoli trova buone opportunità attraverso la circolazione della palla e riesce a sfruttare anche il lavoro dei propri lunghi, costringendo Milano a inseguire per tutto il primo periodo.
La partita cambia nel secondo quarto, quando Poeta trova nelle rotazioni le soluzioni necessarie per modificare l'andamento del confronto. Milano aumenta l'attenzione difensiva, riesce a limitare le iniziative dei padroni di casa e costruisce un parziale di 8-0 che la porta dal 27-21 al 29-27. È il primo momento nel quale emerge una differenza significativa tra le due squadre. Napoli perde parte della sicurezza mostrata in avvio, mentre l'Olimpia trova maggiore ordine e comincia a sfruttare con più convinzione le proprie qualità individuali.
Il secondo periodo si chiude con un parziale di 23-13 per Milano, che va all'intervallo avanti 41-38. Il cambiamento nasce soprattutto dalla capacità di togliere a Napoli alcune delle soluzioni utilizzate nei primi dieci minuti, costringendo gli avversari a conclusioni meno favorevoli. La squadra di Poeta comincia inoltre a trovare maggiore pericolosità sul perimetro, elemento che permette di allargare la difesa e creare spazi anche per le iniziative vicino a canestro.
Nel terzo quarto la partita rimane equilibrata. Napoli prova a recuperare terreno, sfruttando la fisicità dei propri giocatori e cercando di mantenere il confronto su un ritmo favorevole, ma Milano risponde con una produzione offensiva più convincente. Mathews diventa progressivamente un riferimento importante, mentre Cole mostra la capacità di creare vantaggi dal palleggio e di gestire con personalità i possessi. L'Olimpia chiude il periodo avanti 66-61, senza riuscire ancora a costruire un margine decisivo, ma dando la sensazione di avere ormai trovato le soluzioni necessarie per controllare la partita.
L'allungo arriva nell'ultimo quarto. Milano comincia con un parziale di 6-0 che la porta sul 72-61 e costringe Napoli a inseguire. I padroni di casa provano a reagire, trovando soprattutto in Brown, autore di 17 punti, uno dei riferimenti più affidabili. La squadra di Poeta, però, continua a rispondere con precisione, sfruttando le difficoltà difensive degli avversari e la maggiore profondità delle proprie rotazioni. Un nuovo parziale di 6-0 porta il punteggio sull'86-72 a poco più di quattro minuti dalla conclusione e chiude sostanzialmente il confronto.
Il 32-21 dell'ultimo periodo conferma la superiorità mostrata dall'Olimpia nella seconda metà della partita. Milano riesce a gestire il vantaggio senza incontrare particolari difficoltà, chiudendo con 98 punti e una prestazione offensiva di livello elevato. Il dato più significativo riguarda la qualità delle conclusioni, con i biancorossi capaci di realizzare 12 triple su 25 tentativi e di sfruttare con precisione gli spazi concessi dalla difesa napoletana.
A differenza di altre partite, nelle quali Milano aveva incontrato difficoltà nel mantenere vivo il vantaggio creato dalla prima iniziativa, contro Napoli la squadra di Poeta ha trovato una distribuzione dei tiri più funzionale. Le cinque triple realizzate dagli angoli rappresentano un'indicazione interessante, perché suggeriscono la capacità di coinvolgere i giocatori sul lato debole e di punire le rotazioni difensive avversarie. Mathews ha beneficiato di queste situazioni, confermando quanto possa essere pericoloso quando riceve in condizioni favorevoli e senza dover necessariamente creare dal palleggio.
La sua prestazione è probabilmente uno degli aspetti migliori della serata. I 21 punti arrivano con cinque triple su otto tentativi e una selezione di tiro particolarmente convincente. Mathews offre a Milano una dimensione offensiva importante, soprattutto per la capacità di allargare il campo e costringere la difesa a rispettare la sua pericolosità anche lontano dalla palla. È una caratteristica che può diventare preziosa nell'economia del gioco di Poeta, soprattutto quando i compagni riescono a creare vantaggi attraverso le penetrazioni.
Altrettanto significativo il contributo di RJ Cole, anche lui autore di 21 punti. Il playmaker mostra una buona capacità di gestire i possessi e di trovare conclusioni favorevoli, confermandosi una risorsa importante per una squadra che ha bisogno di maggiore creazione dal palleggio. La sua capacità di attaccare gli spazi e di prendere iniziative personali permette a Milano di avere un riferimento alternativo quando la difesa riesce a limitare le altre opzioni.
Positiva anche la prestazione di Ousmane Diop, che chiude con 14 punti senza errori dal campo e offre una presenza importante vicino a canestro. Il suo contributo assume un significato particolare considerando il rendimento della seconda unità, nuovamente determinante nel modificare l'andamento della partita. Diop garantisce fisicità, mobilità e capacità di occupare l'area, caratteristiche che permettono all'Olimpia di affrontare con maggiore efficacia alcune situazioni difensive e di sfruttare la superiorità atletica rispetto agli avversari.
Anche il lavoro di Pippo Ricci merita attenzione. I suoi 8 punti non rappresentano una produzione particolarmente elevata, ma la sua presenza offre equilibrio e una buona capacità di adattarsi alle esigenze del quintetto. La combinazione con Ricci, Thompson, Cole, Wright e Mathews, utilizzata per poco più di quattro minuti, produce un rendimento decisamente positivo, soprattutto nella propria metà campo. Si tratta di un campione limitato, ma che conferma quanto alcune soluzioni possano garantire un equilibrio interessante tra capacità offensive e solidità difensiva.
La partita lascia invece qualche perplessità sul controllo dei rimbalzi. Napoli recupera il 42,1% dei propri tiri sbagliati e costruisce 21 punti attraverso le seconde opportunità, un dato che conferma una difficoltà già emersa in altre occasioni. Milano riesce a compensare grazie alla precisione offensiva, ma il problema rimane significativo, soprattutto pensando agli impegni europei. Una squadra con le caratteristiche fisiche dell'Olimpia dovrebbe riuscire a garantire maggiore attenzione nel tagliafuori e nella protezione del proprio canestro, evitando di concedere agli avversari un numero così elevato di possessi supplementari.
Il successo di Napoli offre comunque indicazioni positive, soprattutto per la capacità di reagire a un avvio negativo e di prendere progressivamente il controllo della gara. La squadra di Poeta ha mostrato una migliore distribuzione delle responsabilità e ha trovato risposte importanti da giocatori che nelle precedenti partite avevano avuto un rendimento alterno. La profondità del roster rappresenta una risorsa evidente, ma il suo utilizzo richiede ancora una gestione attenta delle combinazioni e degli accoppiamenti.
Il confronto con le recenti sconfitte europee suggerisce anche una riflessione. Contro Real Madrid e Dubai, Milano aveva mostrato difficoltà soprattutto nella propria metà campo, concedendo agli avversari produzioni offensive difficilmente sostenibili. A Napoli, dopo un primo quarto complicato, la squadra è riuscita a modificare il proprio atteggiamento e a limitare meglio le iniziative avversarie. È naturalmente necessario considerare la differenza di livello tra le competizioni, ma resta un'indicazione incoraggiante per una formazione che ha bisogno di trovare maggiore affidabilità difensiva.
La vittoria permette all'Olimpia di salire a tre successi in quattro partite di campionato e di affrontare i prossimi impegni con maggiore fiducia. Il risultato è importante anche perché arriva contro una squadra che aveva iniziato la stagione con tre vittorie consecutive e che aveva dimostrato di possedere qualità interessanti. Napoli ha giocato un buon primo quarto e ha provato a rimanere competitiva, ma alla distanza ha dovuto cedere alla maggiore qualità e profondità degli avversari.
Per Poeta la partita rappresenta soprattutto un'occasione per valutare le soluzioni che stanno emergendo dalle rotazioni. Il contributo di Mathews, Cole e Diop, insieme alla disponibilità di Ricci e Thompson, dimostra che l'Olimpia può trovare risorse importanti anche al di fuori dei giocatori teoricamente destinati ad assumersi le maggiori responsabilità. La questione, ora, sarà capire come sfruttare queste caratteristiche con maggiore regolarità e soprattutto come trasferire una parte di quanto visto in campionato anche nelle partite europee.
Milano ha vinto con merito, mostrando qualità offensive e una buona capacità di adattarsi dopo un inizio difficile. Rimane qualche limite nella protezione del rimbalzo difensivo, ma la prestazione complessiva offre motivi di soddisfazione. Il successo di Napoli non risolve naturalmente i problemi emersi in EuroLeague, ma conferma che la squadra dispone di alternative tecniche interessanti. La sfida per Poeta sarà trasformare queste risorse in un funzionamento collettivo più affidabile, senza dover attendere ogni volta che sia la panchina a modificare l'andamento della partita.
Olimpia Data Report #10
I numeri della partita
- 1° Q25-18
- 2° Q13-23
- 3° Q23-25
- 4° Q21-32
Statistiche avanzate
Riquadro pieno = dato migliore.
Andamento per quarto
Sotto ogni quarto: possessi · punti per 100 possessi (ORtg) di ciascuna squadra.
Lettura della partita
- Il 6-0 di Napoli nel primo quarto
Dal 19-17 Napoli ha piazzato un 6-0 fino al 25-17 a 15 secondi dalla fine del primo quarto, il suo massimo vantaggio, e ha chiuso il periodo sul 25-18.
- L'8-0 del sorpasso
Dal 27-21 a 8:19 dalla fine del secondo quarto Milano ha piazzato un 8-0 fino al 27-29. L'ultimo vantaggio di Napoli è stato il 27-24 a 7:13, poi Milano è andata al riposo avanti 38-41.
- La fuga dell'ultimo quarto
Milano ha aperto il quarto periodo con un 6-0 dal 61-66 al 61-72, poi un altro 6-0 dal 72-80 al 72-86 a 4:08 dalla fine, e ha chiuso sul +16, 82-98.
Profilo di tiro
Napoli Basketball

| Tipo di tiro | S/T | % | Ast | Pt |
|---|---|---|---|---|
| Al ferro | 2/2 | 100,0 | 1 | 4 |
| Area | 12/21 | 57,1 | 6 | 24 |
| Media distanza | 3/10 | 30,0 | 2 | 6 |
| Tripla dall'angolo | 0/4 | 0,0 | 0 | 0 |
| Tripla frontale | 10/25 | 40,0 | 6 | 30 |
| Totale | 27/62 | 43,5 | 15 | 64 |
Olimpia Milano

| Tipo di tiro | S/T | % | Ast | Pt |
|---|---|---|---|---|
| Al ferro | 3/4 | 75,0 | 1 | 6 |
| Area | 7/12 | 58,3 | 5 | 14 |
| Media distanza | 7/12 | 58,3 | 0 | 14 |
| Tripla dall'angolo | 5/8 | 62,5 | 5 | 15 |
| Tripla frontale | 7/17 | 41,2 | 4 | 21 |
| Totale | 29/53 | 54,7 | 15 | 70 |
Punti per situazione
| NAP | MIL | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Situazione | Pt | Poss | PPP | Pt | Poss | PPP |
| Attacco a metà campo | 56 | 50 | 1,12 | 71 | 54 | 1,31 |
| Seconda opportunità | 21 | 14 | 1,50 | 7 | 6 | 1,17 |
| Dopo palla persa avversaria | 5 | 8 | 0,62 | 18 | 11 | 1,64 |
| Contropiede | 0 | 0 | – | 2 | 1 | 2,00 |
| Totale | 82 | 72 | 1,14 | 98 | 72 | 1,36 |
Ogni possesso in una sola categoria (contropiede, poi seconda opportunità, poi palla persa avversaria). PPP = punti per possesso.
Come inizia il possesso
| NAP | MIL | |||
|---|---|---|---|---|
| Inizio | Pt/Poss | PPP | Pt/Poss | PPP |
| Dopo canestro subito | 45/40 | 1,12 | 46/33 | 1,39 |
| Dopo rimbalzo difensivo | 20/20 | 1,00 | 22/22 | 1,00 |
| Dopo palla persa viva | 7/5 | 1,40 | 5/5 | 1,00 |
Dopo un canestro subito si attacca la difesa schierata, dopo un rimbalzo difensivo o un recupero si può correre.
Ultimi 5 minuti · dal 72-81 all'82-98
| NAP | MIL | |
|---|---|---|
| Parziale | 10 | 17 |
| Tiri dal campo | 3/7 | 4/8 |
| Palle perse | 3 | 0 |
| Punti per possesso | 1,00 | 1,70 |
Giocatori di Milano
| Giocatore | Min | Pt | Tiri | 3P | TL | TS% | USG% | Ast | PP | Net in campo | Net in panchina | On/Off |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Mathews | 28:08 | 21 | 5/8 | 5/8 | 6/8 | 87,5 | 21,1 | 0 | 0 | +21,2 | +26,1 | −4,9 |
| Cole | 25:11 | 21 | 8/13 | 1/2 | 4/4 | 70,0 | 29,4 | 4 | 0 | +15,6 | +33,3 | −17,8 |
| Thompson | 23:53 | 3 | 1/4 | 1/4 | 0/0 | 37,5 | 8,0 | 6 | 0 | +37,8 | −3,7 | +41,5 |
| Ricci | 23:38 | 8 | 3/6 | 2/4 | 0/0 | 66,7 | 14,0 | 2 | 1 | +40,5 | −11,0 | +51,5 |
| Wright | 21:00 | 11 | 3/5 | 1/1 | 4/6 | 68,8 | 28,6 | 0 | 4 | +20,5 | +24,5 | −4,0 |
| Bolmaro | 18:01 | 11 | 4/6 | 1/2 | 2/3 | 68,8 | 27,8 | 1 | 2 | +33,7 | +13,7 | +20,0 |
| Hall | 14:51 | 4 | 0/2 | 0/0 | 4/4 | 50,0 | 13,8 | 3 | 0 | −18,3 | +42,4 | −60,7 |
| Peters | 14:51 | 2 | 0/3 | 0/3 | 2/2 | 25,0 | 17,9 | 0 | 1 | −18,3 | +42,4 | −60,7 |
| Diop | 14:36 | 14 | 4/4 | 0/0 | 6/7 | 100,0 | 27,6 | 0 | 1 | +24,7 | +20,6 | +4,2 |
| Tonut | 11:27 | 3 | 1/2 | 1/1 | 0/0 | 75,0 | 13,0 | 1 | 1 | +40,9 | +14,4 | +26,5 |
| Akele | 04:24 | 0 | 0/0 | 0/0 | 0/0 | – | – | 0 | 0 | +22,2 | +22,2 | +0,0 |
TS% con i soli liberi che chiudono il possesso; USG% = quota di azioni usate con il giocatore in campo. Net Rating di squadra per 100 possessi con il giocatore in campo e in panchina: campione di una sola partita.
Quintetti di Milano
| Quintetto | Min | Poss A/D | ORtg | DRtg | Net |
|---|---|---|---|---|---|
| Hall · Cole · Peters · Wright · Mathews | 10:45 | 18/18 | 150,0 | 166,7 | −16,7 |
| Akele · Ricci · Thompson · Tonut · Bolmaro | 4:24 | 9/9 | 111,1 | 88,9 | +22,2 |
| Diop · Ricci · Thompson · Tonut · Bolmaro | 4:15 | 7/6 | 157,1 | 100,0 | +57,1 |
| Ricci · Thompson · Cole · Wright · Mathews | 4:06 | 8/9 | 150,0 | 88,9 | +61,1 |
| Diop · Ricci · Thompson · Tonut · Mathews | 2:48 | 6/6 | 166,7 | 116,7 | +50,0 |
| Diop · Hall · Cole · Peters · Mathews | 2:46 | 5/4 | 120,0 | 125,0 | −5,0 |
Minimo 3 possessi in attacco e in difesa, su 13 quintetti schierati. Rating per 100 possessi, campione ridotto. Liberi attribuiti al quintetto in campo al momento del fallo.
I 5 fattori della vittoria
- 32 punti nel quarto quarto
Milano ha segnato 32 punti in 20 possessi (160,0 ogni 100) e negli ultimi cinque minuti ha prodotto 1,70 punti per possesso senza palle perse.
- 12/25 da tre
Milano ha tirato 5/8 dagli angoli e 7/17 dalle triple frontali, con il 5/8 di Mathews (21 punti e 87,5% di TS).
- 23-13 nel secondo quarto
Napoli ha segnato 13 punti in 18 possessi (72,2 ogni 100): con l'8-0 del sorpasso Milano ha ribaltato il 25-18 del primo quarto.
- 1,64 punti dopo palla persa avversaria
Milano ha segnato 18 punti in 11 possessi nati da una palla persa di Napoli, contro i 5 punti in 8 possessi concessi.
- +61,1 per il quintetto con Ricci
Ricci, Thompson, Cole, Wright e Mathews hanno giocato 4:06 con un parziale di 12-8. Ricci ha chiuso con +51,5 di on/off, il quintetto base a −16,7.
Elaborazione su dati ufficiali LBA (play-by-play), a cura di Giuseppe Marmina.


