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Olimpia, il Real Madrid è troppo superiore. Milano cede nei quarti centrali

Olimpia Milano–Real Madrid 89-98 (25-21, 15-32, 27-31, 22-14)

di Giuseppe Marmina · EuroLeague 2026/27, 5ª giornata · 13 ottobre 2026

L'Olimpia Milano incassa la quarta sconfitta nelle prime cinque giornate di EuroLeague, battuta 98-89 dal Real Madrid all'Unipol Forum. Un risultato che non restituisce completamente la differenza vista in campo, soprattutto nei due quarti centrali, quando la formazione spagnola ha preso il controllo della partita arrivando a un vantaggio di ventidue punti. Milano ha retto per circa quindici minuti, mostrando anche buone soluzioni offensive, prima di subire un parziale di 14-0 sul finire del primo tempo che ha cambiato definitivamente l'andamento della gara. Il Real ha poi gestito il vantaggio con autorevolezza, mentre la squadra di Peppe Poeta è riuscita a ridurre lo scarto soltanto nell'ultimo periodo, quando il confronto era ormai indirizzato. Una sconfitta che conferma le difficoltà di questo inizio europeo, soprattutto nella capacità di reggere il confronto difensivo contro squadre dotate di maggiore organizzazione e qualità individuale.

14-0il Real prima dell'intervallo
63punti del Real in 39 possessi tra 2° e 3° quarto
18/25Real al ferro e in area
21punti di Bolmaro

L'avvio, almeno, è incoraggiante. Milano affronta il Real senza particolari timori, attacca con decisione e riesce a sfruttare le iniziative dei propri esterni. La squadra di Poeta trova buone opportunità anche attraverso il movimento della palla e chiude il primo quarto avanti 25-21. Il Real, pur senza esprimere ancora il proprio miglior gioco, mostra già la capacità di arrivare vicino a canestro con una certa facilità, ma l'Olimpia riesce a compensare con una produzione offensiva soddisfacente.

Nel secondo periodo gli spagnoli cominciano progressivamente a cambiare l'andamento della partita. Madrid trova maggiore precisione nella circolazione della palla e sfrutta con più decisione i vantaggi creati dagli esterni, costringendo la difesa milanese a intervenire con rotazioni sempre più complicate. L'Olimpia riesce comunque a rispondere al primo tentativo di fuga, recuperando dal 28-32 fino al 36-32 e mantenendo il vantaggio ancora sul 37-36 a poco più di tre minuti dall'intervallo.

È a questo punto che la partita prende una direzione diversa. Sul 39-39, il Real costruisce un parziale di 14-0 negli ultimi 2 minuti e 44 secondi del secondo quarto. Milano smette di trovare soluzioni convincenti, commette errori nella gestione del pallone e soprattutto non riesce più a contenere le iniziative avversarie. Gli spagnoli sfruttano ogni esitazione, trovando conclusioni favorevoli e mostrando una qualità di esecuzione nettamente superiore. Il 53-40 dell'intervallo rappresenta una punizione pesante per una squadra che fino a pochi minuti prima era riuscita a competere, ma che improvvisamente perde ogni riferimento.

La ripresa non modifica sostanzialmente il confronto. Il Real continua a imporre il proprio gioco, sfruttando la capacità dei suoi esterni di creare vantaggi e la presenza dei lunghi vicino a canestro. Milano prova a reagire attraverso le iniziative individuali di Bolmaro e Hall, ma la difesa spagnola riesce a limitare le alternative e a costringere i biancorossi a conclusioni spesso complicate. A metà del terzo quarto Madrid raggiunge il massimo vantaggio sul 72-50, dopo avere segnato 63 punti complessivi tra secondo e terzo periodo. Una produzione impressionante, che evidenzia soprattutto le difficoltà dell'Olimpia nel contenere un avversario capace di riconoscere e sfruttare con precisione ogni situazione favorevole.

Il Real chiude il terzo quarto avanti 84-67 e può affrontare gli ultimi dieci minuti con un margine rassicurante. Milano trova una reazione, approfittando anche di una minore produzione offensiva degli spagnoli, e riesce a ridurre progressivamente il distacco. Il 22-14 dell'ultimo periodo permette ai biancorossi di chiudere sotto la doppia cifra, ma non cambia il giudizio su una gara nella quale la differenza tra le due squadre era emersa con chiarezza già nella parte centrale.

È soprattutto la prestazione difensiva a meritare una valutazione critica. Il Real ha costruito buona parte della propria superiorità attraverso la capacità di attaccare l'area, realizzando 18 dei 25 tiri tentati complessivamente al ferro e nel resto del pitturato. Milano ha faticato a contenere il primo vantaggio e non è riuscita a garantire una protezione adeguata del canestro. Quando la difesa ha cercato di chiudere gli spazi interni, Madrid ha trovato buone opportunità sul perimetro, punendo le rotazioni in ritardo e sfruttando le proprie qualità di tiro.

Il rendimento offensivo degli spagnoli nei quarti centrali è particolarmente significativo. Il Real ha segnato 63 punti in 39 possessi, una produzione difficilmente sostenibile per qualsiasi avversario. La squadra di Poeta non è riuscita a modificare l'andamento del confronto, mostrando difficoltà sia negli accoppiamenti individuali sia nella gestione delle collaborazioni difensive. Il problema non riguarda necessariamente una singola scelta tattica, quanto l'incapacità complessiva di togliere agli avversari le soluzioni che stavano producendo i risultati migliori.

Un altro aspetto interessante riguarda la selezione delle conclusioni milanesi. L'Olimpia ha tentato sedici tiri dalla media distanza, realizzandone appena cinque, mentre ha costruito una sola opportunità dall'angolo. Una distribuzione che suggerisce quanto sia stato difficile creare vantaggi capaci di mettere realmente in movimento la difesa spagnola. Quando il primo attacco non produceva una situazione favorevole, Milano finiva spesso per affidarsi a conclusioni dal palleggio o a tiri contestati, senza riuscire a sfruttare con regolarità il movimento dei giocatori sul lato debole.

La differenza emerge anche nell'analisi dei quintetti. La formazione con Guduric, Peters, Thompson, Hall e Wright, utilizzata per quasi sette minuti, ha prodotto appena 71,4 punti per 100 possessi offensivi, concedendone 130,8. Ancora più problematico il rendimento della combinazione con Bolmaro, Hall, Wright, Cole e Burnell, che in poco meno di cinque minuti ha subito diciotto punti segnandone dieci. Sono dati da interpretare con prudenza, considerata la durata limitata degli impieghi, ma che evidenziano le difficoltà incontrate da Poeta nel trovare una formazione capace di garantire un equilibrio adeguato contro un avversario di questo livello.

È un tema che continua a ripresentarsi nelle partite europee. Milano dispone di giocatori con caratteristiche offensive differenti, ma non sempre riesce a costruire combinazioni nelle quali queste qualità siano accompagnate da una sufficiente solidità difensiva. La presenza di Wright garantisce atletismo e capacità di concludere vicino a canestro, mentre Peters offre pericolosità perimetrale, ma alcune associazioni tra esterni e lunghi hanno mostrato difficoltà quando devono affrontare squadre capaci di attaccare con precisione gli accoppiamenti meno favorevoli.

Sul piano individuale, Leandro Bolmaro è il miglior realizzatore milanese con 21 punti e 5 assist, mostrando una maggiore intraprendenza offensiva rispetto alle precedenti uscite. L'argentino prova ad assumersi responsabilità soprattutto nei momenti di difficoltà, sfruttando le proprie qualità atletiche e la capacità di attaccare dal palleggio. Devon Hall aggiunge 17 punti, confermandosi uno dei riferimenti più affidabili della squadra, mentre Garrison Mathews chiude con 14 punti e quattro triple, offrendo un contributo importante dalla lunga distanza.

Più complicata la serata di altri giocatori dai quali ci si aspetta un rendimento differente. Guduric si ferma a 8 punti con 2/7 dal campo, senza riuscire a incidere con la necessaria regolarità nella costruzione del gioco. Peters vive una partita particolarmente difficile, chiudendo con un solo punto e appena due tiri tentati in quasi quindici minuti. Un contributo molto limitato per un giocatore le cui qualità di tiratore dovrebbero rappresentare una delle principali risorse offensive dell'Olimpia. Thompson, infine, rimane senza punti, mancando tutte e cinque le conclusioni tentate.

Il Real Madrid, al contrario, trova risposte da diversi interpreti. Theo Maledon chiude con 16 punti, Andreas Felix ne aggiunge 15 e Facundo Campazzo 13, all'interno di una prestazione nella quale gli spagnoli mostrano una maggiore capacità di distribuire le responsabilità senza perdere organizzazione. È proprio questa la differenza più evidente rispetto all'Olimpia: Madrid riesce a produrre vantaggi attraverso il proprio sistema di gioco, mentre Milano dipende troppo spesso dalla capacità individuale di trovare una soluzione.

La sconfitta arriva pochi giorni dopo il netto successo contro Treviso, una partita nella quale l'Olimpia aveva mostrato una maggiore aggressività difensiva e un buon rendimento della seconda unità. Contro il Real, però, quelle indicazioni positive non trovano conferma. La differenza di livello tra le due competizioni è certamente un elemento da considerare, ma non può spiegare completamente una prestazione nella quale Milano ha concesso agli avversari una quantità eccessiva di conclusioni favorevoli.

Dopo cinque giornate di EuroLeague, con una sola vittoria ottenuta sulla sirena contro la Virtus Bologna, il bilancio comincia a diventare preoccupante. Le sconfitte contro Partizan, Baskonia e Maccabi avevano già evidenziato difficoltà nella protezione dell'area, nella gestione dei possessi e nella capacità di reagire ai parziali avversari. Il Real ha ulteriormente messo in evidenza questi limiti, mostrando quanto sia complicato competere contro una squadra organizzata quando vengono meno gli equilibri difensivi e la qualità dell'esecuzione.

La riflessione riguarda anche la costruzione del roster e la ricerca delle combinazioni più funzionali. Poeta deve gestire giocatori con caratteristiche differenti e individuare soluzioni che permettano di sfruttarne le qualità senza esporre eccessivamente la squadra nella propria metà campo. Non è un lavoro semplice e richiede inevitabilmente tempo, ma la rapidità con la quale alcune partite stanno sfuggendo al controllo dell'Olimpia suggerisce la necessità di interventi concreti.

Il Real ha vinto con merito, mostrando una qualità collettiva superiore e una maggiore capacità di riconoscere i momenti nei quali colpire. Milano ha avuto un buon approccio iniziale e qualche reazione nel finale, ma nel mezzo ha subito un dominio tecnico e tattico che non può essere ignorato. I fischi arrivati dagli spalti del Forum raccontano il malcontento di un pubblico che, al di là del risultato, si aspetta una squadra capace di competere con maggiore autorevolezza.

La questione non è pretendere che l'Olimpia vinca necessariamente contro il Real Madrid, una delle formazioni più attrezzate della competizione. È chiedersi perché una squadra costruita per affrontare l'EuroLeague continui a mostrare difficoltà così evidenti quando gli avversari aumentano il livello della propria esecuzione. Il divario tecnico può spiegare una sconfitta, ma non basta a giustificare sessantatré punti subiti in venti minuti e l'incapacità di trovare contromisure. È su questo che Poeta dovrà lavorare, perché il calendario non concede molto tempo e la classifica comincia già a rendere il percorso europeo decisamente complicato.

Olimpia Data Report #8

I numeri della partita

Olimpia MilanoMilano89
98Real MadridReal
  1. 1° Q25-21
  2. 2° Q15-32
  3. 3° Q27-31
  4. 4° Q22-14

EuroLeague 2026/27 · Regular season, 5ª giornata · 13 ottobre 2026 · Unipol Forum, Assago

Statistiche avanzate

MILRMA
89Punti98
79Possessi78
91Azioni88
112,7Offensive Rating125,6
50,0%eFG%59,7%
55,0%True Shooting %65,9%
28,6%Rimbalzi offensivi %30,3%
12,1%Palle perse %13,6%
29,0%Free Throw Ratio38,7%

Riquadro pieno = dato migliore.

Andamento per quarto

Olimpia MilanoReal Madrid
25
21
1° Q 20 · 125,0 19 · 110,5
15
32
2° Q 19 · 78,9 20 · 160,0
27
31
3° Q 19 · 142,1 19 · 163,2
22
14
4° Q 21 · 104,8 20 · 70,0

Sotto ogni quarto: possessi · punti per 100 possessi (ORtg) di ciascuna squadra.

Lettura della partita

  1. L'8-0 del sorpasso

    Dopo l'8-0 del Real fino al 28-32, Milano ha risposto con un 8-0 fino al 36-32 a 4:48 dall'intervallo. L'ultimo vantaggio milanese è stato il 37-36 a 3:25.

  2. Il 14-0 prima dell'intervallo

    Dal 39-39 a 2:44 dalla fine del secondo quarto il Real ha piazzato un 14-0 fino al 39-53 ed è andato al riposo avanti 40-53.

  3. Il +22 e la rimonta parziale

    Il Real ha toccato il +22 sul 50-72 a 5:18 dalla fine del terzo quarto. Milano ha vinto l'ultimo periodo 22-14 con due 8-0, fino all'87-96 a 10 secondi dalla sirena.

Profilo di tiro

Olimpia Milano

Mappa di tiro di Olimpia Milano: 69 tiri, pieni i segnati, vuoti gli sbagliati
Mappa di tiro · 69 tiri · segnato sbagliato
Tipo di tiroS/T%AstPt
Al ferro2/2100,014
Area11/2152,4522
Media distanza5/1631,2210
Tripla dall'angolo0/10,000
Tripla frontale11/2937,9833
Totale29/6942,01669

Real Madrid

Mappa di tiro di Real Madrid: 62 tiri, pieni i segnati, vuoti gli sbagliati
Mappa di tiro · 62 tiri · segnato sbagliato
Tipo di tiroS/T%AstPt
Al ferro4/4100,048
Area14/2166,7728
Media distanza1/812,502
Tripla dall'angolo1/333,313
Tripla frontale11/2642,3733
Totale31/6250,01974

Punti per situazione

MILRMA
SituazionePtPossPPPPtPossPPP
Attacco a metà campo63581,0979601,32
Seconda opportunità12101,20981,12
Dopo palla persa avversaria771,0010101,00
Contropiede741,7500–
Totale89791,1398781,26

Ogni possesso in una sola categoria (contropiede, poi seconda opportunità, poi palla persa avversaria). PPP = punti per possesso.

Come inizia il possesso

MILRMA
InizioPt/PossPPPPt/PossPPP
Dopo canestro subito45/421,0743/341,26
Dopo rimbalzo difensivo27/231,1740/301,33
Dopo palla persa viva10/71,435/51,00

Dopo un canestro subito si attacca la difesa schierata, dopo un rimbalzo difensivo o un recupero si può correre.

Ultimi 5 minuti · dal 77-89 all'89-98

MILRMA
Parziale128
Tiri dal campo4/101/8
Palle perse21
Punti per possesso1,090,80

Giocatori di Milano

GiocatoreMinPtTiri3PTLTS%USG%AstPPNet in campoNet in panchinaOn/Off
Hall26:49175/102/55/570,819,410−33,8+32,0−65,8
Bolmaro26:14219/153/40/265,630,552−24,5+11,7−36,2
Mathews23:14145/94/60/170,021,611+22,5−57,1+79,6
Guduric21:4282/70/34/444,424,523+9,8−35,9+45,7
Booker19:5871/50/25/643,818,610+24,2−45,2+69,5
Wright17:51113/60/15/761,120,900−65,2+32,6−97,7
Burnell15:3231/21/20/075,08,311−9,4−15,1+5,7
Peters14:4710/20/11/216,711,111−38,9+2,0−40,9
Ricci11:5200/20/20/00,07,110+38,4−34,5+73,0
Cole11:0673/61/10/058,324,141+2,2−20,0+22,2
Thompson10:5500/50/30/00,020,711−62,1+6,3−68,3

TS% con i soli liberi che chiudono il possesso; USG% = quota di azioni usate con il giocatore in campo. Net Rating di squadra per 100 possessi con il giocatore in campo e in panchina: campione di una sola partita.

Quintetti di Milano

QuintettoMinPoss A/DORtgDRtgNet
Guduric · Peters · Thompson · Hall · Wright6:5114/1371,4130,8−59,3
Bolmaro · Hall · Wright · Cole · Burnell4:5611/1090,9180,0−89,1
Ricci · Guduric · Booker · Bolmaro · Mathews4:148/8137,587,5+50,0
Ricci · Guduric · Booker · Hall · Mathews3:407/7100,071,4+28,6
Booker · Bolmaro · Cole · Burnell · Mathews3:387/7228,6142,9+85,7
Guduric · Booker · Peters · Hall · Mathews2:263/3200,00,0+200,0

Minimo 3 possessi in attacco e in difesa, su 17 quintetti schierati. Rating per 100 possessi, campione ridotto. Liberi attribuiti al quintetto in campo al momento del fallo.

I 5 fattori della sconfitta

  1. Il 14-0 prima dell'intervallo

    Dal 39-39 al 39-53 negli ultimi 2:44 del secondo quarto: Milano ha chiuso il periodo con 15 punti in 19 possessi.

  2. 63 punti tra secondo e terzo quarto

    Il Real ha segnato 32 punti nel secondo quarto e 31 nel terzo, 63 in 39 possessi (161,5 ogni 100).

  3. 1,32 punti per possesso a metà campo

    Il Real ha segnato 79 punti in 60 attacchi a metà campo, con 14/21 in area e 11/26 dalle triple frontali.

  4. 5/16 dalla media distanza

    Milano ha preso 16 tiri dalla media per 10 punti e un solo tiro dall'angolo: 0,63 punti per tiro nella zona meno efficiente.

  5. I quintetti con Hall e Wright

    Il quintetto base ha chiuso a −59,3 in 6:51 (10-17), quello con Bolmaro, Hall, Wright, Cole e Burnell a −89,1 in 4:56 (10-18).

Elaborazione su dati ufficiali EuroLeague (play-by-play), a cura di Giuseppe Marmina.

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