Olimpia, un'altra sconfitta. La rimonta finale non cancella i problemi
Olimpia Milano–Dubai Basketball 97-101 (23-29, 26-27, 19-27, 29-18)
di Giuseppe Marmina · EuroLeague 2026/27, 6ª giornata · 15 ottobre 2026
L'Olimpia perde ancora in EuroLeague, questa volta davanti al proprio pubblico contro Dubai, e incassa la quinta sconfitta nelle prime sei giornate. Il 97-101 finale racconta una partita che Milano ha rischiato di perdere con largo anticipo, prima di trovare nell'ultimo quarto le energie per riaprirla. Una rimonta arrivata fino al -2, senza però riuscire a costruire un possesso per pareggiare o vincere. Resta soprattutto la sensazione di una squadra che continua a giocare a intermittenza, incapace di dare seguito alle cose buone che pure riesce a produrre.
L'avvio, almeno, sembra promettere qualcosa di diverso. Milano attacca con convinzione, trova buone soluzioni vicino a canestro e si porta rapidamente sul 18-7. Dubai fatica inizialmente a contenere le iniziative dei biancorossi, ma la partita cambia nel giro di pochi minuti. Gli ospiti cominciano a trovare spazio sul perimetro e sfruttano le difficoltà difensive dell'Olimpia, costruendo un parziale di 16-0 che ribalta completamente il punteggio. Dal 18-7 si passa al 18-23, con Milano incapace di interrompere la serie di possessi favorevoli agli avversari. Il primo quarto si chiude sul 23-29, dopo che la squadra di Poeta aveva avuto la possibilità di indirizzare la gara fin dalle battute iniziali.
Nel secondo periodo l'Olimpia prova a rimanere a contatto, trovando soprattutto vicino a canestro le soluzioni più efficaci. Dubai, però, continua a sfruttare con precisione gli spazi concessi dalla difesa milanese e riesce a rispondere a ogni tentativo di riavvicinamento. Dwayne Bacon diventa progressivamente il principale problema per i biancorossi, mostrando una qualità realizzativa che Milano non riesce a limitare. Gli ospiti trovano conclusioni favorevoli anche attraverso il movimento della palla e chiudono il primo tempo avanti 56-49, dopo avere segnato 27 punti nel secondo quarto.
La ripresa mette ulteriormente in evidenza le difficoltà della squadra di Poeta. Milano rientra sul 53-58, ma subisce un nuovo parziale di 12-0 che porta Dubai sul 70-53. La difesa continua a concedere troppo, soprattutto quando gli avversari riescono a superare il primo difensore e a costringere i compagni a rotazioni complicate. Il vantaggio degli ospiti raggiunge i venti punti sul 60-80, con l'Olimpia che sembra ormai incapace di trovare risposte adeguate. Il terzo quarto si chiude sull'83-68, un punteggio che riflette la superiorità mostrata da Dubai per buona parte della partita.
Nell'ultimo periodo Milano cambia atteggiamento. La squadra aumenta la pressione difensiva, prova ad attaccare con maggiore decisione e trova soprattutto in Mathews e Wright due riferimenti importanti. Dubai comincia a incontrare maggiori difficoltà nella gestione del pallone e l'Olimpia riesce progressivamente a ridurre il distacco. Dal 75-93 a poco più di sei minuti dalla sirena, Milano costruisce un parziale di 22-6 che la riporta fino al 97-99 a due secondi dalla conclusione. La rimonta, però, si ferma lì. Gli ospiti chiudono dalla lunetta e conquistano una vittoria che avevano costruito soprattutto nei primi trenta minuti.
Al di là dell'andamento del punteggio, la prestazione difensiva dell'Olimpia lascia ancora una volta parecchie perplessità. Dubai chiude con percentuali di tiro estremamente elevate, realizzando 25 delle 40 conclusioni da due punti e 12 triple su 22 tentativi. Il problema non riguarda esclusivamente la serata straordinaria di Bacon, autore di 29 punti con un perfetto 6/6 dall'arco. Milano concede troppe opportunità favorevoli anche agli altri giocatori, senza riuscire a limitare con sufficiente precisione le iniziative individuali e le situazioni create attraverso il movimento della palla.
Particolarmente significativo il rendimento degli ospiti vicino a canestro. Dubai realizza tutti e sette i tentativi immediatamente al ferro e trova buone soluzioni anche nel resto dell'area, approfittando di una difesa che fatica a garantire una protezione adeguata. Quando Milano cerca di chiudere gli spazi interni, gli avversari riescono a punire le rotazioni con conclusioni perimetrali spesso poco contestate. Ne deriva una situazione nella quale la squadra di Poeta sembra costantemente costretta a scegliere quale soluzione concedere, senza riuscire a indirizzare l'attacco avversario verso le zone meno favorevoli.
I 101 punti segnati da Dubai in 74 possessi rappresentano un rendimento offensivo di 136,5 punti per 100 possessi. È una produzione particolarmente elevata, che conferma quanto l'Olimpia abbia faticato a contenere gli avversari. Va però osservato che anche Milano ha prodotto 97 punti nello stesso numero di possessi, con un rendimento offensivo complessivamente buono. La differenza tra le due squadre nasce quindi soprattutto dalla capacità di Dubai di costruire conclusioni di qualità superiore e di sfruttarle con maggiore precisione.
La questione diventa ancora più interessante osservando le diverse combinazioni utilizzate da Poeta. Il quintetto formato da Hall, Wright, Cole, Burnell e Mathews, impiegato per oltre undici minuti, ha mostrato un rendimento decisamente positivo, con un parziale di 31-23 e una produzione difensiva più convincente rispetto ad altre soluzioni. La presenza di Hall e Burnell ha garantito maggiore equilibrio, mentre Wright ha offerto mobilità e capacità di incidere vicino a canestro. Mathews e Cole hanno aggiunto pericolosità offensiva, permettendo a Milano di trovare una distribuzione delle responsabilità più funzionale.
Molto diverso il rendimento della formazione composta da Guduric, Booker, Peters, Bolmaro e Thompson. In quasi undici minuti questo quintetto ha subito un parziale di 28-20, concedendo 164,7 punti per 100 possessi. Una differenza importante, che suggerisce alcune difficoltà di compatibilità difensiva, soprattutto contro avversari capaci di creare vantaggi dal palleggio e di attaccare con decisione l'area. Naturalmente i dati di una singola partita non permettono conclusioni definitive, ma il confronto tra le diverse combinazioni offre a Poeta indicazioni che meritano attenzione.
Sul piano individuale, Mathews è il miglior realizzatore milanese con 21 punti, costruiti soprattutto attraverso la capacità di procurarsi falli e di sfruttare i tiri liberi. Wright chiude con 16 punti senza errori dal campo, confermando quanto possa essere efficace quando viene coinvolto nelle situazioni più adatte alle proprie caratteristiche. Cole aggiunge 14 punti e 6 assist, mostrando buone iniziative nella creazione del gioco, mentre Peters ne realizza 12 con una selezione di tiro convincente. Bolmaro chiude con 11 punti, alternando buone iniziative ad alcune scelte meno efficaci.
Più complicata la serata di Guduric, fermo a 3 punti con 1/5 dal campo e tre palle perse. Da un giocatore della sua esperienza e qualità ci si aspetta una capacità maggiore di incidere sulla gestione dei possessi, soprattutto nei momenti nei quali la squadra fatica a trovare riferimenti offensivi. Anche Hall incontra difficoltà al tiro, chiudendo con 6 punti e 2/10 dal campo, ma il suo contributo va valutato anche per il lavoro difensivo e per la capacità di garantire maggiore equilibrio ad alcune combinazioni.
La rimonta dell'ultimo quarto rappresenta certamente un elemento positivo, ma deve essere interpretata nel contesto di una partita nella quale Milano aveva concesso agli avversari un vantaggio di venti punti. L'Olimpia ha mostrato di poter difendere con maggiore aggressività e di avere le risorse offensive per mettere in difficoltà Dubai, ma queste qualità sono emerse soltanto quando il risultato sembrava ormai compromesso. È una differenza sostanziale rispetto a una squadra capace di controllare il confronto attraverso un'organizzazione riconoscibile per tutti i quaranta minuti.
Dopo sei giornate di EuroLeague, il bilancio di una vittoria e cinque sconfitte comincia a rappresentare un problema concreto. Le difficoltà difensive osservate contro Partizan, Baskonia, Maccabi e Real Madrid trovano conferma anche nella partita contro Dubai, pur con caratteristiche differenti. Milano continua a concedere troppo vicino a canestro e a soffrire quando gli avversari riescono a creare vantaggi attraverso il gioco degli esterni. La maggiore produzione offensiva vista in questa occasione non è stata sufficiente a compensare quanto concesso dall'altra parte.
Per Poeta il lavoro riguarda soprattutto la ricerca di combinazioni più equilibrate e di una maggiore affidabilità difensiva. Il roster dispone di giocatori con qualità importanti, ma alcune associazioni sembrano ancora faticare a trovare un funzionamento collettivo convincente. La scelta dei quintetti, la gestione degli accoppiamenti e la capacità di proteggere il pitturato rappresentano aspetti sui quali intervenire, senza aspettare che siano le iniziative individuali a risolvere situazioni complicate.
La sconfitta contro Dubai lascia infine una considerazione. Milano ha avuto il merito di non arrendersi e di riaprire una partita che sembrava ormai perduta, ma non può essere questa la principale indicazione positiva di una serata nella quale gli avversari hanno segnato 83 punti nei primi trenta minuti. Una squadra con le ambizioni dell'Olimpia deve essere in grado di competere senza dover necessariamente recuperare svantaggi così ampi. La rimonta ha restituito qualche segnale incoraggiante, ma le ragioni della sconfitta rimangono evidenti e richiedono risposte che vadano oltre la semplice capacità di reagire quando la partita sembra già compromessa.
Olimpia Data Report #9
I numeri della partita
- 1° Q23-29
- 2° Q26-27
- 3° Q19-27
- 4° Q29-18
Statistiche avanzate
Riquadro pieno = dato migliore.
Andamento per quarto
Sotto ogni quarto: possessi · punti per 100 possessi (ORtg) di ciascuna squadra.
Lettura della partita
- Il 16-0 del primo quarto
Milano è stata avanti 18-7 a 6:04 dalla fine del primo quarto, poi ha subito un 16-0 fino al 18-23. Dopo il 18-16 a 3:49 non è più tornata in vantaggio.
- Il break del terzo quarto
Dal 53-58 a 8:41 dalla fine del terzo quarto Dubai ha piazzato un 12-0 fino al 53-70, poi ha toccato il +20 sul 60-80 a 3:19 dalla sirena del periodo.
- La rimonta incompiuta
Dal 75-93 a 6:23 dalla fine Milano ha costruito un 22-6 ed è arrivata sul 97-99 a due secondi dalla sirena, ma la partita si è chiusa sul 97-101.
Profilo di tiro
Olimpia Milano

| Tipo di tiro | S/T | % | Ast | Pt |
|---|---|---|---|---|
| Al ferro | 1/1 | 100,0 | 1 | 2 |
| Area | 17/25 | 68,0 | 5 | 34 |
| Media distanza | 5/13 | 38,5 | 0 | 10 |
| Tripla dall'angolo | 0/3 | 0,0 | 0 | 0 |
| Tripla frontale | 8/27 | 29,6 | 7 | 24 |
| Totale | 31/69 | 44,9 | 13 | 70 |
Dubai Basketball

| Tipo di tiro | S/T | % | Ast | Pt |
|---|---|---|---|---|
| Al ferro | 7/7 | 100,0 | 5 | 14 |
| Area | 11/20 | 55,0 | 4 | 22 |
| Media distanza | 7/13 | 53,8 | 1 | 14 |
| Tripla dall'angolo | 2/2 | 100,0 | 1 | 6 |
| Tripla frontale | 10/20 | 50,0 | 4 | 30 |
| Totale | 37/62 | 59,7 | 15 | 86 |
Punti per situazione
| MIL | DUB | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Situazione | Pt | Poss | PPP | Pt | Poss | PPP |
| Attacco a metà campo | 62 | 49 | 1,27 | 68 | 55 | 1,24 |
| Seconda opportunità | 18 | 14 | 1,29 | 10 | 7 | 1,43 |
| Dopo palla persa avversaria | 5 | 5 | 1,00 | 8 | 6 | 1,33 |
| Contropiede | 12 | 6 | 2,00 | 15 | 6 | 2,50 |
| Totale | 97 | 74 | 1,31 | 101 | 74 | 1,36 |
Ogni possesso in una sola categoria (contropiede, poi seconda opportunità, poi palla persa avversaria). PPP = punti per possesso.
Come inizia il possesso
| MIL | DUB | |||
|---|---|---|---|---|
| Inizio | Pt/Poss | PPP | Pt/Poss | PPP |
| Dopo canestro subito | 40/39 | 1,03 | 43/41 | 1,05 |
| Dopo rimbalzo difensivo | 36/21 | 1,71 | 36/21 | 1,71 |
| Dopo palla persa viva | 15/10 | 1,50 | 13/6 | 2,17 |
Dopo un canestro subito si attacca la difesa schierata, dopo un rimbalzo difensivo o un recupero si può correre.
Ultimi 5 minuti · dall'80-93 al 97-101
| MIL | DUB | |
|---|---|---|
| Parziale | 17 | 8 |
| Tiri dal campo | 4/10 | 2/5 |
| Palle perse | 0 | 3 |
| Punti per possesso | 1,55 | 0,73 |
Giocatori di Milano
| Giocatore | Min | Pt | Tiri | 3P | TL | TS% | USG% | Ast | PP | Net in campo | Net in panchina | On/Off |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Peters | 25:44 | 12 | 3/4 | 2/3 | 4/4 | 100,0 | 10,3 | 1 | 0 | −13,6 | +8,5 | −22,1 |
| Mathews | 24:33 | 21 | 3/9 | 2/7 | 13/14 | 75,0 | 23,3 | 0 | 0 | +12,2 | −40,0 | +52,2 |
| Hall | 22:23 | 6 | 2/10 | 0/6 | 2/2 | 27,3 | 25,0 | 4 | 2 | +12,1 | −31,1 | +43,1 |
| Booker | 20:35 | 9 | 3/7 | 1/2 | 2/2 | 56,2 | 20,5 | 2 | 1 | −1,1 | −9,4 | +8,3 |
| Cole | 20:05 | 14 | 6/10 | 1/1 | 1/1 | 70,0 | 24,4 | 6 | 1 | −26,8 | +18,0 | −44,8 |
| Thompson | 19:55 | 4 | 2/3 | 0/1 | 0/0 | 66,7 | 6,5 | 4 | 0 | +18,0 | −26,8 | +44,8 |
| Bolmaro | 17:49 | 11 | 5/11 | 1/4 | 0/0 | 50,0 | 33,3 | 1 | 2 | −32,3 | +14,0 | −46,2 |
| Wright | 15:21 | 16 | 6/6 | 0/0 | 4/4 | 100,0 | 23,7 | 0 | 1 | +16,2 | −22,6 | +38,8 |
| Guduric | 15:15 | 3 | 1/5 | 1/3 | 0/0 | 30,0 | 25,8 | 1 | 3 | −38,8 | +10,6 | −49,4 |
| Burnell | 11:17 | 0 | 0/2 | 0/1 | 0/0 | 0,0 | 8,0 | 2 | 0 | +40,9 | −26,0 | +66,9 |
| Diop | 04:04 | 1 | 0/0 | 0/0 | 1/2 | 50,0 | 11,1 | 0 | 0 | −128,6 | +7,5 | −136,0 |
| Ricci | 02:59 | 0 | 0/2 | 0/2 | 0/0 | 0,0 | 25,0 | 0 | 0 | −140,0 | +4,3 | −144,3 |
TS% con i soli liberi che chiudono il possesso; USG% = quota di azioni usate con il giocatore in campo. Net Rating di squadra per 100 possessi con il giocatore in campo e in panchina: campione di una sola partita.
Quintetti di Milano
| Quintetto | Min | Poss A/D | ORtg | DRtg | Net |
|---|---|---|---|---|---|
| Hall · Wright · Cole · Burnell · Mathews | 11:17 | 22/23 | 140,9 | 100,0 | +40,9 |
| Guduric · Booker · Peters · Bolmaro · Thompson | 10:59 | 18/17 | 111,1 | 164,7 | −53,6 |
| Guduric · Booker · Peters · Bolmaro · Cole | 4:15 | 7/7 | 185,7 | 185,7 | 0,0 |
| Booker · Peters · Thompson · Hall · Mathews | 3:27 | 6/6 | 116,7 | 50,0 | +66,7 |
| Ricci · Hall · Diop · Cole · Mathews | 2:57 | 5/5 | 60,0 | 260,0 | −200,0 |
| Peters · Thompson · Hall · Wright · Mathews | 2:27 | 7/6 | 171,4 | 83,3 | +88,1 |
Minimo 3 possessi in attacco e in difesa, su 12 quintetti schierati. Rating per 100 possessi, campione ridotto. Liberi attribuiti al quintetto in campo al momento del fallo.
I 5 fattori della sconfitta
- 12/22 da tre concesso
Dubai ha tirato con il 54,5% dall'arco, con il 6/6 di Bacon (29 punti). Milano si è fermata a 8/30, con 0/3 dagli angoli: dodici punti di differenza nel tiro da fuori.
- 69,4% di eFG concesso
Dubai ha chiuso 25/40 da due, con 7/7 al ferro e Blossomgame 7/7, per 136,5 punti ogni 100 possessi.
- Il 16-0 del primo quarto
Dal 18-7 al 18-23 tra 6:04 e 2:27 dalla fine del periodo: è l'ultima volta che Milano è stata davanti, sul 18-16.
- La seconda unità
Guduric, Booker, Peters, Bolmaro e Thompson: −53,6 di Net Rating in 10:59, con 164,7 di DRtg.
- 19-27 nel terzo quarto
111,8 punti per 100 possessi contro 158,8, con il 12-0 che ha portato Dubai sul 53-70.
Elaborazione su dati ufficiali EuroLeague (play-by-play), a cura di Giuseppe Marmina.