Olimpia, altra sconfitta pesante. Il Maccabi domina e Milano non trova risposte
Maccabi Tel Aviv–Olimpia Milano 97-79 (24-20, 27-25, 23-17, 23-17)
di Giuseppe Marmina · EuroLeague 2026/27, 4ª giornata · 8 ottobre 2026
Terza sconfitta in quattro partite di EuroLeague per l'Olimpia Milano, battuta 97-79 dal Maccabi Tel Aviv sul campo neutro di Belgrado. Un risultato pesante, maturato al termine di una gara nella quale la squadra di Peppe Poeta non è praticamente mai riuscita a mettere in discussione il controllo degli israeliani. Dopo un primo tempo nel quale aveva almeno contenuto il distacco, Milano ha progressivamente ceduto nella ripresa, mostrando difficoltà soprattutto nella propria metà campo. Il Maccabi ha trovato con eccessiva facilità soluzioni vicino a canestro, ha sfruttato le palle perse degli avversari e ha chiuso con 134,7 punti segnati per 100 possessi, un rendimento che evidenzia quanto poco l'Olimpia sia riuscita a incidere difensivamente. Non sono bastati i 23 punti di Moses Wright, praticamente l'unico giocatore milanese capace di garantire una produzione offensiva affidabile.
L'inizio è relativamente equilibrato, ma bastano pochi minuti perché emergano le difficoltà dell'Olimpia. Il Maccabi attacca con decisione il pitturato, sfrutta la fisicità di Hoard e trova buone opportunità attraverso le iniziative dei propri esterni. Milano fatica a contenere il primo vantaggio e, una volta superata la prima linea difensiva, non riesce a garantire una protezione adeguata vicino a canestro. Gli israeliani raggiungono rapidamente la doppia cifra di vantaggio, prima che i biancorossi riescano a recuperare parte dello svantaggio e a chiudere il primo quarto sotto 24-20.
L'avvio del secondo periodo sembra offrire qualche possibilità di rientro, ma il Maccabi continua a trovare risposte alle iniziative milanesi. Madar e Wallace guidano l'attacco israeliano, mentre Wright rappresenta il principale riferimento per Poeta, sfruttando la propria mobilità e la capacità di concludere vicino al ferro. L'Olimpia rimane a contatto senza però dare mai la sensazione di poter cambiare realmente l'andamento della partita. Sotto 49-38 a poco più di un minuto dall'intervallo, Milano costruisce un parziale di 7-0 che la riporta sul 49-45, prima di concedere l'ultimo canestro del tempo. Il 51-45 lascia comunque aperto il confronto, nonostante una prestazione già poco convincente.
La ripresa, invece, mette progressivamente in evidenza la differenza tra le due squadre. Milano prova ad aumentare la pressione difensiva e a recuperare qualche pallone, ma il Maccabi continua a muovere la palla con sufficiente ordine e soprattutto a sfruttare gli spazi concessi dagli avversari. Quando gli israeliani riescono a creare un vantaggio dal palleggio, l'Olimpia fatica a trovare una seconda risposta. Gli aiuti non sempre sono efficaci e le rotazioni successive lasciano opportunità che il Maccabi sfrutta con regolarità.
Un parziale di 7-0 nella parte conclusiva del terzo quarto permette ai padroni di casa di allungare fino al 74-62. Milano non riesce a reagire e nell'ultimo periodo il distacco cresce ulteriormente, fino a raggiungere i ventuno punti sul 97-76. La squadra di Poeta non trova le energie per modificare l'andamento della gara, mentre il Maccabi continua a giocare con una sicurezza progressivamente maggiore, chiudendo entrambi i quarti della ripresa sul 23-17.
L'aspetto più preoccupante della prestazione milanese riguarda ancora una volta la difesa. Il Maccabi realizza 16 dei 22 tiri tentati nel resto dell'area, oltre a tre canestri su tre immediatamente al ferro, senza incontrare una resistenza adeguata. Anche dalla media distanza gli israeliani trovano conclusioni con percentuali elevate. Milano concede troppo spazio ai giocatori che attaccano frontalmente e non riesce a intervenire con sufficiente precisione quando il pallone entra nel pitturato. Una situazione che costringe continuamente la difesa ad adattarsi alle scelte avversarie, senza riuscire a indirizzarle verso soluzioni meno favorevoli.
Il rendimento offensivo del Maccabi è particolarmente significativo perché non dipende da una serata eccezionale nel tiro da tre punti. Gli israeliani costruiscono gran parte della propria produzione all'interno dell'arco, sfruttando le caratteristiche dei propri giocatori e la difficoltà milanese nel contenere le iniziative individuali. È una differenza importante rispetto a quelle partite nelle quali l'avversario riesce a prevalere grazie a percentuali perimetrali difficilmente ripetibili. In questo caso il Maccabi ha trovato con regolarità ciò che cercava, senza essere costretto a modificare sensibilmente il proprio modo di attaccare.
Le difficoltà aumentano considerando la gestione delle palle perse. Milano ne commette 15 e concede agli israeliani venti punti nelle situazioni successive ai recuperi con pallone vivo, tra contropiede e altre opportunità offensive. Sono errori che permettono al Maccabi di attaccare una difesa non ancora organizzata e che rendono ancora più complicato il lavoro di una squadra già in difficoltà nel contenimento a metà campo. L'Olimpia riesce a costruire diverse seconde opportunità grazie al lavoro a rimbalzo offensivo, ma non le sfrutta con sufficiente precisione per compensare quanto concede dall'altra parte.
Anche il rendimento dei quintetti suggerisce alcune riflessioni. La combinazione con Peters, Thompson, Hall, Wright e Mathews, utilizzata per poco più di sette minuti, produce 158,3 punti per 100 possessi offensivi, ma ne concede 176,9. È una formazione che dispone certamente di qualità realizzative, ma che in questa partita non è riuscita a trovare un equilibrio difensivo accettabile. Ancora più complicato il breve impiego del quintetto composto da Guduric, Booker, Cole, Burnell e Mathews, che in quattro minuti e mezzo subisce un parziale di 13-6. Numeri da interpretare con prudenza, considerata la dimensione del campione, ma che confermano le difficoltà incontrate da Poeta nell'individuare combinazioni capaci di sostenere il confronto fisico e atletico con gli avversari.
Sul piano individuale, Wright è nettamente il migliore dell'Olimpia. Chiude con 23 punti e 9/10 dal campo, sfruttando con efficacia le occasioni vicino a canestro e mostrando una presenza offensiva che nessun altro compagno riesce a garantire con la stessa regolarità. Peters aggiunge 12 punti, mentre Mathews e Burnell ne realizzano 8 ciascuno. Decisamente meno convincente il contributo degli esterni chiamati a organizzare il gioco. Hall chiude con appena 4 punti, Cole ne realizza 8 e Guduric si ferma a 5, con una prestazione lontana da quanto ci si aspetta da un giocatore della sua esperienza e qualità.
Il rendimento di Guduric merita attenzione, anche alla luce delle responsabilità che dovrebbe assumersi all'interno di questo roster. Milano ha bisogno della sua capacità di creare vantaggi e prendere decisioni, ma contro il Maccabi il suo contributo è stato limitato, con poche conclusioni e tre palle perse. È difficile attribuire a un singolo giocatore le difficoltà complessive dell'attacco, ma resta evidente come l'Olimpia abbia faticato a trovare alternative quando la difesa israeliana ha limitato le iniziative degli esterni.
Dopo quattro giornate europee, il bilancio di una vittoria e tre sconfitte comincia a imporre qualche riflessione. A Belgrado contro il Partizan e a Vitoria contro il Baskonia, Milano aveva mostrato almeno la capacità di recuperare uno svantaggio e rimettere in discussione il risultato. Contro il Maccabi la partita ha avuto un andamento differente: l'Olimpia è rimasta a contatto per una parte del primo tempo, ma nella ripresa non è mai riuscita a trovare le soluzioni necessarie per riaprire il confronto.
La questione riguarda soprattutto l'organizzazione difensiva. Le difficoltà nel contenere il primo vantaggio, la protezione insufficiente dell'area e il rendimento di alcune combinazioni rappresentano aspetti sui quali Poeta dovrà intervenire. Non è possibile pensare di competere stabilmente in EuroLeague concedendo agli avversari una qualità di conclusioni così elevata, indipendentemente dalla produzione offensiva dei propri giocatori.
La partita contro il Maccabi lascia soprattutto la sensazione di una squadra ancora distante dal livello di organizzazione necessario per affrontare avversari capaci di sfruttarne sistematicamente le debolezze. Il roster offre diverse possibilità sul piano offensivo, ma la presenza di giocatori con caratteristiche differenti richiede un lavoro preciso sugli accoppiamenti e sulle responsabilità difensive. Per il momento Milano non sembra avere trovato risposte convincenti.
La sconfitta di Belgrado pesa anche perché arriva contro una squadra che non aveva ancora vinto in questa EuroLeague. Il Maccabi ha certamente meritato il successo, ma ha potuto giocare buona parte della gara nelle condizioni che preferisce, senza incontrare particolari difficoltà nell'esecuzione. È questo, più ancora dei diciotto punti di scarto, l'aspetto che dovrebbe preoccupare Poeta. L'Olimpia può attraversare una serata negativa al tiro o trovare avversari superiori, ma deve essere in grado di opporre una resistenza difensiva diversa. In questa occasione è mancata proprio quella, e il risultato ne è stata una conseguenza piuttosto evidente.
Olimpia Data Report #6
I numeri della partita
- 1° Q24-20
- 2° Q27-25
- 3° Q23-17
- 4° Q23-17
Statistiche avanzate
Riquadro pieno = dato migliore.
Andamento per quarto
Sotto ogni quarto: possessi · punti per 100 possessi (ORtg) di ciascuna squadra.
Lettura della partita
- Il 12-0 del primo quarto
Milano è stata avanti 5-7 a 7:44 dalla fine del primo quarto, poi il Maccabi ha piazzato un 12-0 fino al 17-7. Da lì Milano non è più tornata davanti.
- Il 7-0 prima dell'intervallo
Sotto 49-38 a 1:14 dalla fine del secondo quarto, Milano ha piazzato un 7-0 fino al 49-45 ed è andata al riposo sul 51-45.
- Il 7-0 del terzo quarto
Dal 67-62 a 1:33 dalla fine del terzo quarto il Maccabi ha piazzato un 7-0 fino al 74-62 e nel quarto periodo ha toccato il +21 sul 97-76.
Profilo di tiro
Maccabi Tel Aviv

| Tipo di tiro | S/T | % | Ast | Pt |
|---|---|---|---|---|
| Al ferro | 3/3 | 100,0 | 3 | 6 |
| Area | 16/22 | 72,7 | 6 | 32 |
| Media distanza | 8/14 | 57,1 | 3 | 16 |
| Tripla dall'angolo | 1/2 | 50,0 | 1 | 3 |
| Tripla frontale | 8/22 | 36,4 | 6 | 24 |
| Totale | 36/63 | 57,1 | 19 | 81 |
Olimpia Milano

| Tipo di tiro | S/T | % | Ast | Pt |
|---|---|---|---|---|
| Al ferro | 3/3 | 100,0 | 2 | 6 |
| Area | 12/21 | 57,1 | 7 | 24 |
| Media distanza | 2/7 | 28,6 | 1 | 4 |
| Tripla dall'angolo | 2/5 | 40,0 | 2 | 6 |
| Tripla frontale | 5/21 | 23,8 | 5 | 15 |
| Totale | 24/57 | 42,1 | 17 | 55 |
Punti per situazione
| MTA | MIL | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Situazione | Pt | Poss | PPP | Pt | Poss | PPP |
| Attacco a metà campo | 59 | 49 | 1,20 | 55 | 52 | 1,06 |
| Seconda opportunità | 8 | 6 | 1,33 | 9 | 11 | 0,82 |
| Dopo palla persa avversaria | 18 | 11 | 1,64 | 2 | 3 | 0,67 |
| Contropiede | 12 | 6 | 2,00 | 13 | 6 | 2,17 |
| Totale | 97 | 72 | 1,35 | 79 | 72 | 1,10 |
Ogni possesso in una sola categoria (contropiede, poi seconda opportunità, poi palla persa avversaria). PPP = punti per possesso.
Come inizia il possesso
| MTA | MIL | |||
|---|---|---|---|---|
| Inizio | Pt/Poss | PPP | Pt/Poss | PPP |
| Dopo canestro subito | 42/35 | 1,20 | 49/39 | 1,26 |
| Dopo rimbalzo difensivo | 27/20 | 1,35 | 17/23 | 0,74 |
| Dopo palla persa viva | 20/12 | 1,67 | 11/5 | 2,20 |
Dopo un canestro subito si attacca la difesa schierata, dopo un rimbalzo difensivo o un recupero si può correre.
Ultimi 5 minuti · dall'87-71 al 97-79
| MTA | MIL | |
|---|---|---|
| Parziale | 10 | 8 |
| Tiri dal campo | 3/7 | 3/7 |
| Palle perse | 1 | 1 |
| Punti per possesso | 1,25 | 0,89 |
Giocatori di Milano
| Giocatore | Min | Pt | Tiri | 3P | TL | TS% | USG% | Ast | PP | Net in campo | Net in panchina | On/Off |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Wright | 26:57 | 23 | 9/10 | 0/0 | 5/6 | 88,5 | 24,1 | 1 | 0 | −14,9 | −44,0 | +29,1 |
| Peters | 26:55 | 12 | 4/8 | 2/4 | 2/2 | 66,7 | 17,9 | 2 | 1 | −20,3 | −33,7 | +13,4 |
| Hall | 24:47 | 4 | 1/4 | 1/4 | 1/2 | 40,0 | 16,0 | 9 | 3 | −20,5 | −32,1 | +11,7 |
| Bolmaro | 23:08 | 4 | 1/5 | 0/2 | 2/2 | 33,3 | 18,4 | 3 | 3 | −22,1 | −28,5 | +6,4 |
| Cole | 21:04 | 8 | 3/6 | 0/1 | 2/2 | 57,1 | 17,0 | 1 | 1 | −34,2 | −14,7 | −19,5 |
| Mathews | 18:39 | 8 | 2/8 | 1/6 | 3/4 | 44,4 | 23,1 | 2 | 0 | −28,4 | −22,2 | −6,2 |
| Guduric | 17:20 | 5 | 1/6 | 1/4 | 2/2 | 35,7 | 25,0 | 2 | 3 | −36,4 | −15,4 | −21,0 |
| Thompson | 15:02 | 2 | 0/1 | 0/1 | 2/2 | 50,0 | 10,0 | 2 | 1 | −4,9 | −36,3 | +31,3 |
| Burnell | 13:05 | 6 | 2/5 | 2/4 | 0/0 | 60,0 | 20,7 | 1 | 1 | −33,7 | −20,3 | −13,4 |
| Booker | 13:03 | 7 | 1/4 | 0/0 | 5/6 | 50,0 | 29,0 | 0 | 2 | −44,0 | −14,9 | −29,1 |
TS% con i soli liberi che chiudono il possesso; USG% = quota di azioni usate con il giocatore in campo. Net Rating di squadra per 100 possessi con il giocatore in campo e in panchina: campione di una sola partita.
Quintetti di Milano
| Quintetto | Min | Poss A/D | ORtg | DRtg | Net |
|---|---|---|---|---|---|
| Peters · Thompson · Hall · Wright · Mathews | 7:18 | 12/13 | 158,3 | 176,9 | −18,6 |
| Peters · Bolmaro · Thompson · Hall · Wright | 6:29 | 12/12 | 91,7 | 91,7 | 0,0 |
| Guduric · Booker · Bolmaro · Cole · Burnell | 5:56 | 12/12 | 116,7 | 133,3 | −16,7 |
| Guduric · Booker · Cole · Burnell · Mathews | 4:32 | 9/9 | 66,7 | 144,4 | −77,8 |
| Peters · Bolmaro · Hall · Wright · Cole | 3:11 | 6/6 | 83,3 | 150,0 | −66,7 |
| Booker · Peters · Bolmaro · Hall · Cole | 2:19 | 3/4 | 166,7 | 175,0 | −8,3 |
Minimo 3 possessi in attacco e in difesa, su 15 quintetti schierati. Rating per 100 possessi, campione ridotto. Liberi attribuiti al quintetto in campo al momento del fallo.
I 5 fattori della sconfitta
- 64,3% di eFG concesso
Il Maccabi ha chiuso 16/22 in area e 8/14 dalla media distanza, per 134,7 punti ogni 100 possessi.
- 20 punti dopo palla persa viva
Il Maccabi ha segnato 20 punti in 12 possessi nati da un recupero (1,67 per possesso) e 12 punti in 6 contropiedi.
- 7/26 da tre
Milano ha tirato 2/5 dagli angoli e 5/21 dalle triple frontali: 21 punti dall'arco contro i 27 del Maccabi.
- Il 12-0 del primo quarto
Dal 5-7 al 17-7 tra 7:31 e 3:54 dalla fine del primo quarto: è l'ultima volta che Milano è stata in vantaggio.
- La seconda unità a −77,8
Guduric, Booker, Cole, Burnell e Mathews hanno giocato 4:32 con un parziale di 6-13 e 144,4 di DRtg.
Elaborazione su dati ufficiali EuroLeague (play-by-play), a cura di Giuseppe Marmina.