Olimpia, la risposta arriva dalla panchina. Treviso travolta dopo un avvio difficile
Olimpia Milano–Treviso Basket 106-77 (27-28, 33-11, 20-21, 26-17)
di Giuseppe Marmina · LBA Serie A 2026/27, 3ª giornata · 11 ottobre 2026

L'Olimpia Milano torna alla vittoria e lo fa con un netto 106-77 contro Treviso, interrompendo una serie di tre sconfitte consecutive tra campionato ed EuroLeague. Un successo costruito soprattutto nel secondo quarto, quando la squadra di Peppe Poeta ha completamente cambiato l'andamento della partita grazie al contributo della propria panchina, dopo avere concesso 28 punti nei primi dieci minuti. Milano ha finalmente mostrato una maggiore aggressività difensiva e una migliore capacità di sfruttare le caratteristiche atletiche dei propri giocatori, trovando nel lavoro collettivo e nella profondità delle rotazioni le ragioni principali di una vittoria mai più in discussione dopo l'intervallo. Una prestazione convincente, pur con qualche riserva sull'approccio iniziale e sulla necessità di verificare queste indicazioni contro avversari di livello superiore.
L'inizio, infatti, non lascia immaginare un pomeriggio così favorevole. Treviso si presenta al Forum forte di un avvio di campionato positivo e conferma immediatamente le proprie qualità offensive. DeWayne Russell e Alessandro Cappelletti riescono a creare vantaggi dal palleggio, mentre JP Macura sfrutta gli spazi sul perimetro e la capacità di muoversi senza palla. Milano fatica a contenere le iniziative degli esterni avversari e concede conclusioni troppo semplici, soprattutto quando il primo difensore viene superato e le rotazioni successive non riescono a intervenire con sufficiente tempestività.
Il primo quarto si chiude sul 28-27 per Treviso, con l'Olimpia che riesce a rimanere a contatto grazie alla propria produzione offensiva, ma senza mostrare quella solidità difensiva che sarebbe necessaria per controllare una squadra capace di giocare con ritmo e di distribuire le responsabilità tra diversi realizzatori. Per dieci minuti riemergono alcune delle difficoltà già osservate nelle precedenti partite, soprattutto nella protezione dell'area e nella capacità di limitare la creazione del primo vantaggio.
La partita cambia radicalmente all'inizio del secondo periodo. Poeta trova nella seconda unità le risposte che erano mancate al quintetto iniziale e Milano comincia finalmente a difendere con maggiore attenzione. Aumenta la pressione sulla palla, gli spazi vengono occupati meglio e Treviso perde progressivamente la possibilità di sviluppare il proprio gioco con la stessa facilità. Le difficoltà degli ospiti diventano evidenti quando l'Olimpia costruisce un parziale di 17-0, passando dal 27-28 al 44-28 in poco più di due minuti e mezzo.
È il momento decisivo della gara. Treviso, che nel primo quarto aveva segnato 28 punti, ne realizza appena 11 nel secondo, mentre Milano ne produce 33. La differenza nasce soprattutto dalla difesa, capace di togliere agli esterni veneti quelle opportunità che avevano caratterizzato l'avvio. Russell e Cappelletti trovano meno spazio per attaccare, le linee di passaggio vengono contestate con maggiore efficacia e l'Olimpia può correre dopo i recuperi o sfruttare il lavoro dei lunghi vicino a canestro.
Il contributo di Ousmane Diop è particolarmente significativo. Il centro milanese offre presenza fisica, mobilità e una capacità di occupare l'area che mette in difficoltà la difesa di Treviso. Accanto a lui Thompson, Tonut, Bolmaro e Burnell formano una combinazione capace di imporre un diverso livello di aggressività, soprattutto nella propria metà campo. È proprio questo quintetto, utilizzato per quasi otto minuti, a produrre uno dei rendimenti più interessanti della partita, con un parziale di 24-8 che evidenzia quanto la seconda unità abbia inciso sul risultato.
La scelta di Poeta di affidarsi a giocatori capaci di difendere con maggiore energia e di attaccare gli spazi senza avere necessariamente bisogno di molti possessi individuali si rivela determinante. Milano trova una distribuzione più equilibrata delle responsabilità, muove la palla con maggiore rapidità e soprattutto riesce a concludere vicino a canestro con una frequenza che Treviso non riesce a contenere. All'intervallo il 60-39 rappresenta una differenza ormai netta tra le due squadre.
Nella ripresa il confronto perde progressivamente equilibrio. Treviso prova a rimanere competitiva, soprattutto attraverso le iniziative dei propri esterni, ma Milano gestisce il vantaggio senza incontrare particolari difficoltà. Il terzo quarto si chiude sul 20-21, con l'Olimpia che non ha più bisogno di forzare il ritmo e può distribuire i minuti, mentre nell'ultimo periodo i biancorossi tornano ad allungare fino al 106-77 conclusivo.
Uno degli aspetti più interessanti della prestazione riguarda la qualità delle conclusioni. Milano realizza 43 canestri dal campo su 68 tentativi, con una produzione particolarmente elevata vicino a canestro. L'Olimpia trova ripetutamente soluzioni nell'area, dove la maggiore fisicità dei propri giocatori emerge con chiarezza. Diop e Wright offrono due riferimenti differenti ma entrambi efficaci, mentre gli esterni riescono a sfruttare meglio gli spazi creati dai movimenti dei compagni.
Anche la distribuzione degli assist merita attenzione. Milano ne registra 31 su 43 canestri, un dato che riflette una maggiore disponibilità a condividere il pallone e a cercare la soluzione migliore. È una differenza importante rispetto alle precedenti uscite, nelle quali l'Olimpia aveva spesso incontrato difficoltà nel mantenere vivo il vantaggio creato dalla prima iniziativa. Contro Treviso, invece, il movimento della palla permette di arrivare con maggiore regolarità a conclusioni favorevoli, riducendo la necessità di affidarsi alle capacità individuali dei singoli realizzatori.
Non meno significativo il rendimento difensivo dopo il primo quarto. Treviso aveva costruito il proprio avvio di stagione attraverso una produzione offensiva elevata, ma al Forum si ferma a 77 punti e soprattutto fatica enormemente quando Milano riesce a limitare le iniziative dei suoi principali creatori di gioco. Il dato più indicativo riguarda gli attacchi a metà campo, nei quali gli ospiti producono appena 0,73 punti per possesso. Una difficoltà che evidenzia quanto Treviso abbia sofferto quando non ha potuto sfruttare il ritmo e gli spazi trovati nei primi dieci minuti.
Sul piano individuale, Jason Burnell è il miglior realizzatore milanese con 19 punti in poco più di diciannove minuti, confermando la propria capacità di incidere senza avere necessariamente bisogno di un ruolo centrale nella costruzione del gioco. RJ Cole aggiunge 14 punti, mostrando ancora una volta qualità importanti nella creazione dal palleggio e nella ricerca della conclusione. Diop chiude con 15 punti e rappresenta probabilmente uno degli elementi più interessanti della serata, soprattutto per il contributo offerto nel momento nel quale la partita cambia direzione.
Positiva anche la prestazione di Bolmaro, che accompagna i suoi 9 punti con 6 assist e mostra una migliore capacità di incidere sul gioco rispetto alle precedenti uscite. La sua presenza permette a Milano di aumentare la pressione difensiva sugli esterni e di avere un ulteriore giocatore capace di gestire il pallone e attaccare gli spazi. Tonut offre un contributo importante con 9 punti, mentre Akele ne aggiunge 11, mostrando disponibilità e capacità di adattarsi alle esigenze del quintetto.
Restano invece più ai margini Guduric e Hall, il cui contributo offensivo è limitato in una partita nella quale Poeta può permettersi di utilizzare maggiormente altri giocatori. La scelta appare comprensibile anche alla luce degli impegni europei, ma il rendimento della seconda unità offre comunque indicazioni che meritano attenzione nella gestione futura delle rotazioni.
La vittoria contro Treviso rappresenta una risposta importante dopo le difficoltà delle ultime settimane, soprattutto per il modo nel quale è stata costruita. Milano ha saputo cambiare il proprio atteggiamento difensivo e ha trovato nella panchina un contributo decisivo, mostrando una profondità che nelle precedenti partite non era sempre emersa. È però necessario valutare questo risultato nel contesto del campionato italiano, dove il divario fisico e tecnico tra l'Olimpia e molte avversarie permette di trovare soluzioni che in EuroLeague potrebbero risultare meno efficaci.
La considerazione più interessante riguarda proprio la differenza tra il primo quarto e il resto della partita. Milano ha concesso 28 punti nei primi dieci minuti, prima di limitarne la produzione a 49 nei successivi trenta. Un cambiamento che dimostra come la squadra disponga delle risorse necessarie per difendere con maggiore efficacia, ma che solleva anche qualche interrogativo sulla capacità di esprimerle fin dall'inizio.
Contro Treviso è bastato aumentare l'aggressività difensiva e sfruttare la superiorità fisica per prendere definitivamente il controllo della gara. Il prossimo passaggio sarà verificare se Poeta riuscirà a trasferire queste indicazioni anche sul palcoscenico europeo, dove le difficoltà incontrate finora richiederanno risposte ben più articolate. Intanto, la partita del Forum suggerisce che alcune soluzioni potrebbero arrivare proprio da quei giocatori che, senza essere necessariamente i riferimenti tecnici principali del roster, hanno dimostrato di poter dare alla squadra qualcosa che nelle precedenti sconfitte era mancato.
Olimpia Data Report #7
I numeri della partita
- 1° Q27-28
- 2° Q33-11
- 3° Q20-21
- 4° Q26-17
Statistiche avanzate
Riquadro pieno = dato migliore.
Andamento per quarto
Sotto ogni quarto: possessi · punti per 100 possessi (ORtg) di ciascuna squadra.
Lettura della partita
- Il primo quarto di Treviso
Treviso ha segnato 28 punti in 20 possessi (140,0 ogni 100) ed è andata al primo riposo avanti 27-28.
- Il 17-0 del secondo quarto
Dal 27-28 a 9:48 dalla fine del secondo quarto Milano ha piazzato un 17-0 fino al 44-28 e ha vinto il periodo 33-11.
- Il 10-0 finale
Milano ha gestito il vantaggio nel secondo tempo e ha chiuso con un 10-0 dal 96-74 al 106-74, il +32 a 23 secondi dalla sirena.
Profilo di tiro
Olimpia Milano

| Tipo di tiro | S/T | % | Ast | Pt |
|---|---|---|---|---|
| Al ferro | 8/8 | 100,0 | 7 | 16 |
| Area | 18/21 | 85,7 | 12 | 36 |
| Media distanza | 6/9 | 66,7 | 2 | 12 |
| Tripla dall'angolo | 5/9 | 55,6 | 5 | 15 |
| Tripla frontale | 6/21 | 28,6 | 4 | 18 |
| Totale | 43/68 | 63,2 | 30 | 97 |
Treviso Basket

| Tipo di tiro | S/T | % | Ast | Pt |
|---|---|---|---|---|
| Al ferro | 2/2 | 100,0 | 1 | 4 |
| Area | 12/21 | 57,1 | 4 | 24 |
| Media distanza | 7/20 | 35,0 | 2 | 14 |
| Tripla dall'angolo | 1/3 | 33,3 | 0 | 3 |
| Tripla frontale | 5/17 | 29,4 | 3 | 15 |
| Totale | 27/63 | 42,9 | 10 | 60 |
Punti per situazione
| MIL | TRE | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Situazione | Pt | Poss | PPP | Pt | Poss | PPP |
| Attacco a metà campo | 72 | 54 | 1,33 | 41 | 56 | 0,73 |
| Seconda opportunità | 10 | 6 | 1,67 | 13 | 9 | 1,44 |
| Dopo palla persa avversaria | 12 | 13 | 0,92 | 21 | 12 | 1,75 |
| Contropiede | 12 | 6 | 2,00 | 2 | 1 | 2,00 |
| Totale | 106 | 79 | 1,34 | 77 | 78 | 0,99 |
Ogni possesso in una sola categoria (contropiede, poi seconda opportunità, poi palla persa avversaria). PPP = punti per possesso.
Come inizia il possesso
| MIL | TRE | |||
|---|---|---|---|---|
| Inizio | Pt/Poss | PPP | Pt/Poss | PPP |
| Dopo canestro subito | 49/30 | 1,63 | 39/46 | 0,85 |
| Dopo rimbalzo difensivo | 28/27 | 1,04 | 12/15 | 0,80 |
| Dopo palla persa viva | 10/10 | 1,00 | 10/7 | 1,43 |
Dopo un canestro subito si attacca la difesa schierata, dopo un rimbalzo difensivo o un recupero si può correre.
Ultimi 5 minuti · dal 90-64 al 106-77
| MIL | TRE | |
|---|---|---|
| Parziale | 16 | 11 |
| Tiri dal campo | 7/9 | 4/8 |
| Palle perse | 1 | 1 |
| Punti per possesso | 1,78 | 1,22 |
Giocatori di Milano
| Giocatore | Min | Pt | Tiri | 3P | TL | TS% | USG% | Ast | PP | Net in campo | Net in panchina | On/Off |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricci | 20:31 | 5 | 2/7 | 1/5 | 0/0 | 35,7 | 21,4 | 0 | 2 | +36,6 | +34,0 | +2,6 |
| Thompson | 20:00 | 8 | 4/5 | 0/0 | 0/0 | 80,0 | 11,1 | 5 | 0 | +31,9 | +41,1 | −9,2 |
| Tonut | 19:35 | 9 | 3/7 | 1/4 | 2/2 | 56,2 | 20,9 | 0 | 1 | +37,4 | +35,7 | +1,7 |
| Burnell | 19:24 | 19 | 8/11 | 3/6 | 0/0 | 86,4 | 32,6 | 4 | 3 | +46,4 | +23,7 | +22,7 |
| Cole | 19:10 | 14 | 6/7 | 2/3 | 0/0 | 100,0 | 19,5 | 4 | 1 | +44,7 | +28,4 | +16,3 |
| Bolmaro | 19:04 | 9 | 3/8 | 1/6 | 2/2 | 50,0 | 25,0 | 6 | 2 | +36,4 | +35,5 | +0,9 |
| Wright | 16:32 | 10 | 4/6 | 1/2 | 1/1 | 71,4 | 22,9 | 2 | 1 | +1,1 | +58,1 | −57,0 |
| Guduric | 16:23 | 4 | 1/1 | 1/1 | 1/1 | 100,0 | 8,6 | 2 | 1 | −2,5 | +60,0 | −62,4 |
| Hall | 15:14 | 2 | 1/3 | 0/2 | 0/0 | 33,3 | 14,7 | 7 | 2 | +46,7 | +28,8 | +17,9 |
| Akele | 13:38 | 11 | 5/5 | 1/1 | 0/0 | 110,0 | 18,5 | 0 | 0 | +46,2 | +31,1 | +15,0 |
| Diop | 13:20 | 15 | 6/8 | 0/0 | 3/3 | 83,3 | 31,2 | 0 | 1 | +71,3 | +17,3 | +54,0 |
| Flaccadori | 07:09 | 0 | 0/0 | 0/0 | 0/0 | – | – | 1 | 0 | +38,5 | +34,9 | +3,6 |
TS% con i soli liberi che chiudono il possesso; USG% = quota di azioni usate con il giocatore in campo. Net Rating di squadra per 100 possessi con il giocatore in campo e in panchina: campione di una sola partita.
Quintetti di Milano
| Quintetto | Min | Poss A/D | ORtg | DRtg | Net |
|---|---|---|---|---|---|
| Diop · Thompson · Tonut · Bolmaro · Burnell | 7:54 | 19/17 | 126,3 | 47,1 | +79,3 |
| Ricci · Hall · Guduric · Cole · Wright | 6:50 | 13/14 | 169,2 | 128,6 | +40,7 |
| Flaccadori · Akele · Ricci · Thompson · Tonut | 3:40 | 7/6 | 57,1 | 83,3 | −26,2 |
| Diop · Thompson · Hall · Bolmaro · Burnell | 3:27 | 6/5 | 183,3 | 180,0 | +3,3 |
| Ricci · Tonut · Guduric · Cole · Wright | 2:42 | 4/4 | 100,0 | 100,0 | 0,0 |
| Flaccadori · Akele · Ricci · Burnell · Cole | 2:39 | 5/6 | 240,0 | 83,3 | +156,7 |
Minimo 3 possessi in attacco e in difesa, su 22 quintetti schierati. Rating per 100 possessi, campione ridotto. Liberi attribuiti al quintetto in campo al momento del fallo.
I 5 fattori della vittoria
- Il 17-0 del secondo quarto
Tra 9:48 e 5:38 dalla fine del secondo quarto Milano ha ribaltato il 27-28 nel 44-28: Treviso ha segnato 11 punti in 20 possessi nel periodo.
- 32/38 da due
Milano ha chiuso 8/8 al ferro, 18/21 nel resto dell'area e 6/9 dalla media, per un 71,3% di eFG.
- 31 assist su 43 canestri
Il 72% dei canestri dal campo è arrivato da un passaggio: Milano ha segnato 1,63 punti per possesso dopo un canestro subito, contro la difesa schierata.
- 0,73 punti per possesso a metà campo
Treviso ha segnato 41 punti in 56 attacchi a metà campo, con 7/20 dalla media distanza.
- +79,3 per il quintetto di Diop
Diop, Thompson, Tonut, Bolmaro e Burnell hanno giocato 7:54 con un parziale di 24-8 e 47,1 di DRtg.
Elaborazione su dati ufficiali LBA (play-by-play), a cura di Giuseppe Marmina.


