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Olimpia, a Verona arriva la prima sconfitta. Troppe palle perse e rimbalzi concessi

Scaligera Basket Verona–Olimpia Milano 75-72 (21-21, 23-17, 14-15, 17-19)

di Giuseppe Marmina · LBA Serie A 2026/27, 2ª giornata · 5 ottobre 2026

Prima sconfitta in campionato per l'Olimpia Milano, battuta 75-72 sul campo della neopromossa Verona al termine di una partita nella quale la squadra di Peppe Poeta non è mai riuscita a imporre la propria superiorità tecnica e fisica. Dopo avere inseguito per buona parte dell'incontro, Milano aveva trovato le risorse per portarsi avanti nell'ultimo quarto, ma ha finito per compromettere tutto con una gestione poco convincente dei possessi decisivi. Le 18 palle perse e i 16 rimbalzi offensivi concessi agli avversari spiegano buona parte delle difficoltà incontrate dai biancorossi, incapaci di controllare una gara che Verona ha saputo interpretare con maggiore attenzione e determinazione. La tripla di Massinburg a tre secondi dalla sirena ha deciso il risultato, ma la sconfitta dell'Olimpia trova le proprie ragioni soprattutto in quanto accaduto nei trentanove minuti precedenti.

18palle perse di Milano
16rimbalzi offensivi di Verona
54-67tiri dal campo, Milano-Verona
15-9gli ultimi 5 minuti

L'inizio è caratterizzato da un sostanziale equilibrio, con Milano che prova a sfruttare le qualità individuali dei propri giocatori senza però riuscire a prendere il controllo del confronto. Diop, Mathews e Thompson offrono qualche buona soluzione, mentre Verona risponde con Loro, Tobey e Zampini, mostrando fin dai primi possessi di non avere alcuna intenzione di limitarsi a contenere gli avversari. La squadra di Ramagli gioca con personalità, cerca di coinvolgere i propri esterni e riesce a competere anche sul piano fisico. Il primo quarto si chiude sul 21-21, un risultato che riflette abbastanza fedelmente quanto visto in campo.

La partita comincia a cambiare tra la fine del primo periodo e l'inizio del secondo. Verona costruisce un parziale di 10-0 che la porta sul 29-21, approfittando delle difficoltà milanesi nella gestione del pallone e di una difesa che fatica a garantire un'adeguata protezione dell'area. I padroni di casa acquistano fiducia, trovano buone opportunità anche attraverso il lavoro a rimbalzo offensivo e raggiungono il massimo vantaggio sul 40-30. Milano sembra incapace di trovare un ritmo convincente, alternando iniziative individuali a possessi nei quali la circolazione della palla non produce vantaggi significativi.

L'Olimpia riesce comunque a contenere il distacco prima dell'intervallo, chiudendo sotto 44-38. Il rientro prosegue all'inizio del terzo quarto, quando la squadra di Poeta si riporta rapidamente sul 44-42. Peters e Wright contribuiscono alla rimonta, permettendo ai biancorossi di recuperare terreno e di raggiungere la parità sul 49-49. Per qualche minuto Milano sembra finalmente in grado di sfruttare la maggiore profondità del proprio roster, ma Verona non perde organizzazione e continua a rispondere alle iniziative avversarie.

Il contributo di Samuels e Melendez consente ai padroni di casa di chiudere il terzo periodo avanti 58-53, dopo dieci minuti nei quali entrambe le squadre hanno incontrato difficoltà offensive. È una fase nella quale Milano avrebbe potuto provare a imporre maggiore pressione, approfittando della differenza di qualità individuale, ma finisce per adattarsi al ritmo degli avversari senza riuscire a indirizzare la partita.

L'ultimo quarto offre all'Olimpia un'altra possibilità. Guduric assume maggiori responsabilità, Milano recupera progressivamente lo svantaggio e costruisce un parziale di 7-0 che la porta avanti 63-60 a poco più di cinque minuti dalla conclusione. La squadra di Poeta sembra avere finalmente trovato le condizioni per gestire il finale, ma ancora una volta non riesce a dare seguito al momento favorevole.

Verona continua a giocare con convinzione, sfruttando la propria presenza a rimbalzo e approfittando degli errori milanesi. L'Olimpia perde palloni importanti e concede agli avversari la possibilità di costruire possessi supplementari. I padroni di casa tornano avanti, arrivando sul 72-67, prima che una tripla di Mathews riporti il risultato in parità sul 72-72 a nove secondi dalla sirena. L'ultima azione premia Massinburg, che realizza dall'arco il canestro del definitivo 75-72, regalando a Verona la prima vittoria dopo il ritorno in Serie A.

Al di là dell'episodio conclusivo, è soprattutto la gestione dei possessi a lasciare perplessi. Milano perde 18 palloni e concede a Verona un numero di opportunità offensive decisamente superiore. I padroni di casa tentano 67 tiri dal campo contro i 54 dell'Olimpia, una differenza di tredici conclusioni che pesa molto più delle percentuali realizzative. Milano, infatti, tira complessivamente meglio degli avversari se si considera il valore delle conclusioni da due e da tre punti, ma non riesce a trasformare questo vantaggio in una maggiore produzione offensiva.

Il dato evidenzia una difficoltà nella gestione del pallone e nel controllo dei rimbalzi, due aspetti nei quali una squadra con le caratteristiche fisiche dell'Olimpia dovrebbe riuscire a esprimere una superiorità più evidente contro una neopromossa. Verona recupera il 38,1% dei propri tiri sbagliati e costruisce 18 punti attraverso le seconde opportunità. Sono possessi nei quali Milano riesce inizialmente a ottenere una conclusione sbagliata dagli avversari, ma non completa il lavoro difensivo assicurandosi il rimbalzo. Un limite che permette alla squadra di Ramagli di compensare una serata poco precisa al tiro e di rimanere in partita anche nei momenti più complicati.

La difficoltà nel chiudere il possesso difensivo assume un peso particolare considerando la composizione del roster milanese. Poeta dispone di lunghi atletici e giocatori esterni con buone caratteristiche fisiche, ma contro Verona questa superiorità non si è tradotta in un controllo adeguato dell'area. Il problema non riguarda necessariamente il rendimento di un singolo giocatore, quanto la capacità collettiva di garantire tagliafuori, occupazione degli spazi e attenzione sulla seconda opportunità.

Anche l'analisi delle rotazioni offre indicazioni interessanti. Il quintetto con Thompson, Hall, Peters, Wright e Mathews, utilizzato per poco meno di quattro minuti, mostra un buon rendimento difensivo, mentre altre combinazioni incontrano maggiori difficoltà, soprattutto quando devono gestire la fisicità degli avversari vicino a canestro. La formazione composta da Flaccadori, Hall, Peters, Wright e Mathews, impiegata per quasi sette minuti, produce punti con una certa regolarità ma concede troppo nella propria metà campo. Sono campioni limitati, che non permettono giudizi definitivi, ma confermano la necessità di individuare combinazioni capaci di garantire maggiore affidabilità nella gestione dei rimbalzi e dei possessi difensivi.

Sul piano individuale, Guduric chiude come miglior realizzatore milanese con 14 punti, assumendosi diverse responsabilità soprattutto nell'ultimo quarto. La sua prestazione è però accompagnata da quattro palle perse e da una precisione al tiro non particolarmente convincente. Mathews aggiunge 11 punti, compresa la tripla che aveva riportato Milano in parità nel finale, mentre Wright ne realizza 10. Peters e Thompson chiudono con 8 punti ciascuno, senza riuscire a incidere quanto sarebbe stato necessario. Da segnalare anche la serata difficile di Burnell, rimasto senza punti dopo essere stato uno dei protagonisti della vittoria contro Trieste.

Il confronto con le prime partite stagionali suggerisce qualche riflessione. Contro Trieste l'Olimpia aveva conquistato la vittoria soltanto grazie a un ultimo quarto giocato con maggiore attenzione, mentre a Verona non è riuscita a trovare la stessa risposta nei momenti decisivi. In entrambe le occasioni Milano ha dovuto inseguire avversarie che, almeno sulla carta, avrebbe dovuto mettere in difficoltà attraverso la propria superiorità tecnica e la maggiore profondità delle rotazioni.

La sconfitta assume un significato particolare anche per il contesto nel quale arriva. Verona è una neopromossa, impegnata a costruire il proprio percorso nella massima serie, mentre l'Olimpia si presenta con un roster allestito per competere su due fronti e con ambizioni inevitabilmente differenti. Il calendario europeo e la necessità di distribuire le energie possono incidere sulle prestazioni, ma non spiegano completamente una partita nella quale Milano ha concesso troppo sul piano della fisicità e dell'attenzione.

La squadra di Poeta ha mostrato di possedere le qualità per recuperare uno svantaggio e ribaltare il punteggio, ma ancora una volta non è riuscita a gestire il momento nel quale avrebbe potuto prendere definitivamente il controllo. È successo contro il Baskonia in EuroLeague e si è ripetuto a Verona, pur con caratteristiche e avversari differenti. In entrambi i casi Milano ha costruito una rimonta importante, per poi perdere efficacia proprio nei possessi conclusivi.

Resta soprattutto una considerazione. Una squadra con le ambizioni dell'Olimpia può perdere una partita di campionato, anche contro un'avversaria sulla carta inferiore. Ciò che lascia perplessi è il modo nel quale è maturata questa sconfitta, con diciotto palloni persi e una quantità di rimbalzi offensivi concessi difficilmente compatibile con le caratteristiche del roster. Verona ha avuto il merito di crederci fino alla fine e di sfruttare le occasioni che Milano le ha offerto. Per Poeta, invece, il lavoro riguarda anzitutto la capacità di trasformare la superiorità individuale in un rendimento collettivo più affidabile. Perché, prima ancora delle soluzioni tattiche, il controllo dei possessi e l'attenzione ai fondamentali rimangono condizioni indispensabili per vincere partite di questo tipo.

Olimpia Data Report #5

I numeri della partita

Scaligera Basket VeronaVerona75
72Olimpia MilanoMilano
  1. 1° Q21-21
  2. 2° Q23-17
  3. 3° Q14-15
  4. 4° Q17-19

LBA Serie A 2026/27 · Regular season, 2ª giornata · 5 ottobre 2026 · Pala Magis, Verona

Statistiche avanzate

VERMIL
75Punti72
78Possessi75
94Azioni82
96,2Offensive Rating96,0
45,5%eFG%49,1%
48,3%True Shooting %55,0%
38,1%Rimbalzi offensivi %19,4%
16,0%Palle perse %22,0%
20,9%Free Throw Ratio35,2%

Riquadro pieno = dato migliore.

Andamento per quarto

Scaligera Basket VeronaOlimpia Milano
21
21
1° Q 20 · 105,0 19 · 110,5
23
17
2° Q 19 · 121,1 19 · 89,5
14
15
3° Q 20 · 70,0 19 · 78,9
17
19
4° Q 19 · 89,5 18 · 105,6

Sotto ogni quarto: possessi · punti per 100 possessi (ORtg) di ciascuna squadra.

Lettura della partita

  1. Il 10-0 a cavallo dei primi due quarti

    Dal 19-21 a tre secondi dalla fine del primo quarto Verona ha piazzato un 10-0 fino al 29-21 e ha toccato il +10 sul 40-30 a 3:17 dall'intervallo.

  2. Il rientro di Milano

    Un 7-0 tra la fine del secondo e l'inizio del terzo quarto ha riportato Milano sul 44-42; nel quarto periodo un altro 7-0 l'ha portata avanti 60-63 a 5:29 dalla fine.

  3. Il finale

    Milano è stata avanti fino all'1:11, poi Verona è salita sul 72-67. La tripla di Mathews ha firmato il 72-72 a 9 secondi, Massinburg ha segnato da tre il 75-72 a 3 secondi dalla sirena.

Profilo di tiro

Scaligera Basket Verona

Mappa di tiro di Scaligera Basket Verona: 66 tiri, pieni i segnati, vuoti gli sbagliati
Mappa di tiro · 66 tiri · segnato sbagliato
Tipo di tiroS/T%AstPt
Al ferro4/580,028
Area13/2552,01126
Media distanza3/742,906
Tripla dall'angolo0/0–00
Tripla frontale7/3023,3321
Totale27/6740,31661

Olimpia Milano

Mappa di tiro di Olimpia Milano: 54 tiri, pieni i segnati, vuoti gli sbagliati
Mappa di tiro · 54 tiri · segnato sbagliato
Tipo di tiroS/T%AstPt
Al ferro1/333,302
Area14/2653,8728
Media distanza1/520,002
Tripla dall'angolo0/0–00
Tripla frontale7/2035,0721
Totale23/5442,61453

Punti per situazione

VERMIL
SituazionePtPossPPPPtPossPPP
Attacco a metà campo44520,8543540,80
Seconda opportunità18131,381271,71
Dopo palla persa avversaria11120,9213121,08
Contropiede212,00422,00
Totale75780,9672750,96

Ogni possesso in una sola categoria (contropiede, poi seconda opportunità, poi palla persa avversaria). PPP = punti per possesso.

Come inizia il possesso

VERMIL
InizioPt/PossPPPPt/PossPPP
Dopo canestro subito26/270,9632/311,03
Dopo rimbalzo difensivo30/291,0319/260,73
Dopo palla persa viva11/111,0015/91,67

Dopo un canestro subito si attacca la difesa schierata, dopo un rimbalzo difensivo o un recupero si può correre.

Ultimi 5 minuti · dal 60-63 al 75-72

VERMIL
Parziale159
Tiri dal campo5/102/5
Palle perse13
Punti per possesso1,501,00

Giocatori di Milano

GiocatoreMinPtTiri3PTLTS%USG%AstPPNet in campoNet in panchinaOn/Off
Guduric27:05144/100/36/853,829,334−0,50,0−0,5
Wright25:49103/51/13/471,419,613−10,2+16,5−26,7
Hall25:0621/40/00/025,012,252+0,30,0+0,3
Peters21:4082/62/52/257,120,512−2,2+1,6−3,8
Thompson21:2284/80/20/050,022,232+12,5−13,6+26,1
Mathews19:39112/52/35/678,618,400+11,0−10,5+21,5
Flaccadori15:4462/60/12/242,922,630−22,6+15,2−37,8
Ricci15:2062/42/40/075,018,202−14,0+8,9−22,8
Diop14:1173/40/01/470,019,401+16,5−10,2+26,7
Burnell13:0700/20/10/00,014,302−0,7+0,2−0,9
Chauveau00:5700/00/00/0––00+150,0−4,2+154,2

TS% con i soli liberi che chiudono il possesso; USG% = quota di azioni usate con il giocatore in campo. Net Rating di squadra per 100 possessi con il giocatore in campo e in panchina: campione di una sola partita.

Quintetti di Milano

QuintettoMinPoss A/DORtgDRtgNet
Flaccadori · Hall · Peters · Wright · Mathews6:4713/12130,8150,0−19,2
Thompson · Hall · Guduric · Peters · Wright5:5411/11109,1109,10,0
Diop · Ricci · Thompson · Burnell · Guduric4:049/9100,077,8+22,2
Thompson · Hall · Peters · Wright · Mathews3:577/7100,057,1+42,9
Diop · Ricci · Thompson · Hall · Guduric2:354/575,040,0+35,0
Flaccadori · Ricci · Burnell · Guduric · Wright2:145/540,080,0−40,0

Minimo 3 possessi in attacco e in difesa, su 19 quintetti schierati. Rating per 100 possessi, campione ridotto. Liberi attribuiti al quintetto in campo al momento del fallo.

I 5 fattori della sconfitta

  1. 15-9 negli ultimi 5 minuti

    Dal 60-63 Verona ha segnato 15 punti in 10 possessi (1,50 per possesso), Milano 9 in 9 con 3 palle perse.

  2. La tripla a 3 secondi

    Dopo il 72-72 di Mathews, Massinburg ha trovato la tripla del 75-72: Verona ha vinto una partita in cui ha chiuso con 96,2 di ORtg contro 96,0.

  3. 18 punti di seconda opportunità

    Verona ha preso il 38,1% dei propri errori e ha ricavato 18 punti da 13 possessi nati da un rimbalzo offensivo.

  4. 18 palle perse, 54 tiri

    Milano ha perso 18 palloni contro 15 e ha tirato 54 volte dal campo contro 67: tredici conclusioni in meno in una partita persa di tre punti.

  5. Il 10-0 del secondo quarto

    Dal 19-21 al 29-21 Verona ha preso il controllo del primo tempo, toccando il +10 sul 40-30 prima del rientro di Milano.

Elaborazione su dati ufficiali LBA (play-by-play), a cura di Giuseppe Marmina.

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