Olimpia, Hall decide il derby sulla sirena. Prima vittoria europea, ma la Virtus fa soffrire Milano
Olimpia Milano–Virtus Bologna 87-85 (30-20, 17-21, 19-26, 21-18)
di Giuseppe Marmina · EuroLeague 2026/27, 2ª giornata · 29 settembre 2026
Un canestro di Devon Hall sulla sirena regala all'Olimpia Milano la prima vittoria nella nuova stagione di EuroLeague. L'87-85 contro la Virtus Bologna arriva al termine di un derby combattuto, nel quale la squadra di Peppe Poeta ha prima costruito un vantaggio di quindici punti, poi subito la rimonta degli avversari, trovando soltanto nell'ultimo possesso la giocata decisiva. Un successo importante dopo la sconfitta di Belgrado, ma anche una partita che lascia qualche interrogativo sul rendimento difensivo e sulla capacità di gestire i momenti nei quali l'avversario riesce a modificare gli equilibri del confronto. Milano ha avuto il merito di non perdere il controllo emotivo della gara nel finale, ma ha rischiato di compromettere quanto costruito nei primi quindici minuti.
L'inizio è quello di una squadra determinata a riscattare la prestazione contro il Partizan. Milano attacca con maggiore convinzione, trova buone soluzioni dal perimetro e riesce a sfruttare la presenza dei propri lunghi per occupare l'area. La circolazione della palla è più rapida rispetto all'esordio europeo e la Virtus fatica inizialmente a contenere le iniziative degli esterni milanesi. Il primo quarto si chiude sul 30-20, con un parziale di 7-0 negli ultimi settanta secondi che consente all'Olimpia di costruire un margine importante.
La buona partenza trova un'ulteriore conferma nella prima metà del secondo periodo, quando Milano raggiunge il massimo vantaggio sul 41-26. In questa fase la squadra di Poeta sembra avere trovato un equilibrio convincente tra iniziative individuali e gioco collettivo, riuscendo anche a sfruttare il lavoro a rimbalzo per costruire opportunità supplementari. La Virtus, però, non si disunisce. Bologna aumenta la propria presenza difensiva, limita le conclusioni più semplici e comincia a trovare maggiore efficacia nell'attaccare la difesa milanese. Il parziale di 9-0 che riporta gli ospiti sul 41-35 cambia il senso della partita e permette alla Virtus di andare all'intervallo sotto di appena sei punti, 47-41.
La ripresa conferma le difficoltà dell'Olimpia nel conservare il vantaggio. Bologna riesce a portare maggiore fisicità vicino a canestro, sfruttando soprattutto la capacità dei propri lunghi di occupare il pitturato e di concludere in prossimità del ferro. Milano fatica a contenere queste situazioni e concede una serie di opportunità che consentono agli ospiti di recuperare progressivamente terreno. La Virtus trova inoltre un migliore equilibrio nella distribuzione delle responsabilità offensive, mentre l'Olimpia comincia ad affidarsi con maggiore frequenza alle iniziative dei singoli.
Sul 65-56, quando Milano sembra avere nuovamente trovato un margine rassicurante, arriva un altro passaggio decisivo. La Virtus costruisce un parziale di 9-0, raggiunge la parità e chiude il terzo quarto avanti 67-66. In pochi minuti la squadra di Poeta perde tutto il vantaggio accumulato, mostrando difficoltà soprattutto nel contenere le iniziative avversarie vicino a canestro. Bologna prende fiducia e riesce a trasformare una partita che sembrava indirizzata in un confronto destinato a risolversi negli ultimi possessi.
Il quarto periodo è caratterizzato da continui cambiamenti di punteggio, con entrambe le squadre che cercano di trovare un riferimento al quale affidare le proprie conclusioni. Milano recupera maggiore attenzione difensiva e riesce a limitare la produzione offensiva della Virtus, senza però costruire un vantaggio sufficiente per chiudere la partita. Il confronto diventa sempre più fisico e ogni possesso assume un peso crescente.
È Devon Hall a prendersi le responsabilità maggiori nel finale. Prima realizza una tripla che porta Milano a tre punti di vantaggio a circa un minuto dalla sirena, poi, dopo il canestro di Aliou Diarra a rimbalzo offensivo che riporta il punteggio sull'85-85 a 4,2 secondi dalla fine, trova la conclusione decisiva. La difesa del lungo della Virtus è attenta e gli toglie spazio, ma Hall riesce comunque a costruirsi un tiro difficilissimo e a realizzarlo sulla sirena. Una giocata di grande qualità individuale che consegna all'Olimpia una vittoria diventata molto più complicata di quanto lasciasse immaginare l'avvio.
Al di là del canestro finale, la prestazione milanese presenta aspetti interessanti ma anche diverse situazioni da correggere. La Virtus ha trovato con troppa facilità conclusioni vicino a canestro, realizzando 18 dei 27 tentativi complessivi al ferro e nel resto dell'area. Un rendimento che evidenzia le difficoltà della difesa milanese nel proteggere il pitturato, soprattutto quando gli avversari riescono a superare il primo difensore. Milano ha contenuto meglio il tiro da tre, ma ha spesso pagato questa scelta concedendo spazio all'interno.
Un elemento positivo arriva invece dal lavoro a rimbalzo offensivo. L'Olimpia recupera il 39% dei propri tiri sbagliati e costruisce 21 punti attraverso le seconde opportunità, un contributo determinante in una serata nella quale la precisione al tiro non è stata particolarmente elevata. La presenza dei lunghi e la disponibilità degli esterni ad attaccare il rimbalzo hanno permesso di compensare alcune difficoltà nell'esecuzione a metà campo. È una componente che può diventare importante nell'economia della stagione, soprattutto quando Milano non riesce a trovare con regolarità conclusioni aperte.
Merita attenzione anche il rendimento delle diverse combinazioni utilizzate da Poeta. Il quintetto composto da Guduric, Peters, Thompson, Hall e Wright, impiegato per quasi diciotto minuti, ha prodotto una buona quantità di punti ma ha sofferto notevolmente nella propria metà campo. Il suo net rating di -27,3 punti per 100 possessi evidenzia una difficoltà nel trovare un equilibrio difensivo adeguato, pur all'interno di un campione limitato. Più convincente il contributo di alcune formazioni con Bolmaro e Cole, che hanno permesso all'Olimpia di trovare maggiore aggressività sugli esterni e una diversa distribuzione delle responsabilità.
Il confronto tra i quintetti suggerisce che Milano debba ancora individuare le combinazioni più adatte a garantire una presenza difensiva affidabile senza sacrificare eccessivamente la produzione offensiva. La disponibilità di giocatori con caratteristiche differenti rappresenta certamente una risorsa, ma richiede anche una gestione attenta degli accoppiamenti, soprattutto contro avversari capaci di sfruttare con precisione le situazioni di vantaggio fisico.
Sul piano individuale, Guduric chiude come miglior realizzatore milanese con 14 punti, pur alternando buone iniziative a qualche difficoltà nella gestione dei possessi. Hall ne aggiunge 12, impreziositi naturalmente dai due canestri decisivi. Positivo il contributo di Thompson, anche lui a quota 12 punti, mentre Wright offre una presenza importante vicino a canestro. Cole, con 11 punti, conferma di poter essere una soluzione utile quando serve maggiore capacità di creare dal palleggio. Più complicata la serata di Peters, fermo a 7 punti con 2/10 dal campo, senza riuscire a trovare quella precisione che aveva caratterizzato la sua prestazione a Belgrado.
La Virtus esce sconfitta, ma lascia il Forum con la consapevolezza di avere giocato una partita di buon livello dopo un inizio difficile. Bologna ha saputo reagire al -15, ha progressivamente trovato soluzioni per attaccare la difesa milanese e ha avuto anche la possibilità di portare la gara al supplementare. Diarra, autore di 15 punti, è stato uno dei protagonisti soprattutto per la presenza vicino a canestro, mentre Wendell Moore ha aggiunto 12 punti.
Per l'Olimpia si tratta di un successo importante, soprattutto per il modo nel quale è arrivato e per la necessità di reagire immediatamente alla sconfitta contro il Partizan. Ma sarebbe un errore lasciare che il canestro di Hall cancellasse quanto emerso nei quaranta minuti. Milano ha mostrato qualità offensive e una buona capacità di costruire seconde opportunità, ma ha anche concesso troppo vicino a canestro e non è riuscita a controllare una partita nella quale aveva raggiunto un vantaggio significativo.
Il dato forse più interessante riguarda proprio la gestione dei momenti favorevoli. Dopo essere arrivata sul 41-26, l'Olimpia ha consentito alla Virtus di rientrare e successivamente di passare in vantaggio, senza trovare per lunghi tratti le contromisure necessarie. La giocata di Hall ha risolto il derby, ma non può diventare la risposta ai problemi emersi durante la partita. La qualità individuale è certamente una risorsa importante, soprattutto in EuroLeague, dove molti confronti si decidono attraverso pochi possessi. Per Milano, però, il passaggio successivo sarà riuscire a costruire una squadra che sappia gestire meglio il vantaggio e difendere con maggiore affidabilità, senza dover necessariamente affidare il risultato a un tiro sulla sirena.
Olimpia Data Report #3
I numeri della partita
- 1° Q30-20
- 2° Q17-21
- 3° Q19-26
- 4° Q21-18
Statistiche avanzate
Riquadro pieno = dato migliore.
Andamento per quarto
Sotto ogni quarto: possessi · punti per 100 possessi (ORtg) di ciascuna squadra.
Lettura della partita
- Il 30-20 del primo quarto
Milano ha chiuso il primo quarto con un 7-0 negli ultimi 1:10, dal 23-20 al 30-20, segnando 30 punti in 20 possessi.
- Il +15 e il ritorno della Virtus
Milano ha toccato il +15 sul 41-26 a 4:23 dalla fine del secondo quarto, poi la Virtus ha piazzato un 9-0 fino al 41-35 ed è andata all'intervallo sotto 47-41.
- Il 9-0 del terzo quarto e il finale
Dal 65-56 la Virtus ha piazzato un 9-0 fino al 65-65 ed è passata avanti 66-67 alla fine del terzo quarto. L'ultimo vantaggio bolognese è stato l'82-83 a 1:13 dalla fine.
Profilo di tiro
Olimpia Milano

| Tipo di tiro | S/T | % | Ast | Pt |
|---|---|---|---|---|
| Al ferro | 6/6 | 100,0 | 4 | 12 |
| Area | 11/25 | 44,0 | 1 | 22 |
| Media distanza | 6/13 | 46,2 | 1 | 12 |
| Tripla dall'angolo | 1/7 | 14,3 | 1 | 3 |
| Tripla frontale | 9/23 | 39,1 | 5 | 27 |
| Totale | 33/74 | 44,6 | 12 | 76 |
Virtus Bologna

| Tipo di tiro | S/T | % | Ast | Pt |
|---|---|---|---|---|
| Al ferro | 3/3 | 100,0 | 3 | 6 |
| Area | 15/24 | 62,5 | 7 | 30 |
| Media distanza | 5/15 | 33,3 | 1 | 10 |
| Tripla dall'angolo | 0/4 | 0,0 | 0 | 0 |
| Tripla frontale | 8/20 | 40,0 | 6 | 24 |
| Totale | 31/66 | 47,0 | 17 | 70 |
Punti per situazione
| MIL | VIR | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Situazione | Pt | Poss | PPP | Pt | Poss | PPP |
| Attacco a metà campo | 53 | 53 | 1,00 | 60 | 54 | 1,11 |
| Seconda opportunità | 21 | 13 | 1,62 | 11 | 7 | 1,57 |
| Dopo palla persa avversaria | 4 | 5 | 0,80 | 5 | 8 | 0,62 |
| Contropiede | 9 | 4 | 2,25 | 9 | 5 | 1,80 |
| Totale | 87 | 75 | 1,16 | 85 | 74 | 1,15 |
Ogni possesso in una sola categoria (contropiede, poi seconda opportunità, poi palla persa avversaria). PPP = punti per possesso.
Come inizia il possesso
| MIL | VIR | |||
|---|---|---|---|---|
| Inizio | Pt/Poss | PPP | Pt/Poss | PPP |
| Dopo canestro subito | 32/37 | 0,86 | 37/36 | 1,03 |
| Dopo rimbalzo difensivo | 41/27 | 1,52 | 37/25 | 1,48 |
| Dopo palla persa viva | 10/6 | 1,67 | 9/8 | 1,12 |
Dopo un canestro subito si attacca la difesa schierata, dopo un rimbalzo difensivo o un recupero si può correre.
Ultimi 5 minuti · dal 75-75 all'87-85
| MIL | VIR | |
|---|---|---|
| Parziale | 12 | 8 |
| Tiri dal campo | 5/9 | 4/10 |
| Palle perse | 0 | 1 |
| Punti per possesso | 1,50 | 1,14 |
Giocatori di Milano
| Giocatore | Min | Pt | Tiri | 3P | TL | TS% | USG% | Ast | PP | Net in campo | Net in panchina | On/Off |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Guduric | 26:34 | 14 | 6/12 | 2/7 | 0/0 | 58,3 | 19,0 | 2 | 0 | −12,4 | +28,0 | −40,4 |
| Wright | 26:09 | 11 | 4/5 | 0/0 | 3/4 | 78,6 | 15,5 | 0 | 2 | −0,6 | +3,7 | −4,3 |
| Peters | 23:07 | 7 | 2/10 | 0/3 | 3/3 | 29,2 | 26,5 | 0 | 1 | −14,3 | +17,8 | −32,1 |
| Hall | 22:55 | 12 | 4/7 | 2/2 | 2/2 | 75,0 | 17,3 | 1 | 1 | −18,8 | +23,3 | −42,1 |
| Thompson | 20:57 | 12 | 5/8 | 2/4 | 0/0 | 75,0 | 20,9 | 2 | 1 | −14,2 | +16,2 | −30,4 |
| Bolmaro | 20:15 | 5 | 2/7 | 1/4 | 0/2 | 31,2 | 20,0 | 1 | 2 | +18,1 | −16,7 | +34,8 |
| Burnell | 16:53 | 6 | 3/9 | 0/1 | 0/0 | 33,3 | 20,5 | 2 | 0 | +17,8 | −14,3 | +32,1 |
| Cole | 15:53 | 11 | 4/9 | 1/5 | 2/2 | 55,0 | 29,3 | 3 | 2 | +21,1 | −16,6 | +37,7 |
| Booker | 13:51 | 3 | 1/3 | 0/0 | 1/2 | 37,5 | 14,3 | 1 | 1 | +3,7 | −0,6 | +4,3 |
| Mathews | 13:26 | 6 | 2/4 | 2/4 | 0/0 | 75,0 | 16,7 | 0 | 1 | +28,0 | −12,4 | +40,4 |
TS% con i soli liberi che chiudono il possesso; USG% = quota di azioni usate con il giocatore in campo. Net Rating di squadra per 100 possessi con il giocatore in campo e in panchina: campione di una sola partita.
Quintetti di Milano
| Quintetto | Min | Poss A/D | ORtg | DRtg | Net |
|---|---|---|---|---|---|
| Guduric · Peters · Thompson · Hall · Wright | 17:47 | 31/30 | 119,4 | 146,7 | −27,3 |
| Booker · Bolmaro · Cole · Burnell · Mathews | 8:45 | 16/16 | 93,8 | 93,8 | 0,0 |
| Guduric · Booker · Bolmaro · Cole · Burnell | 3:02 | 8/8 | 87,5 | 62,5 | +25,0 |
| Guduric · Peters · Bolmaro · Hall · Wright | 2:43 | 5/4 | 140,0 | 100,0 | +40,0 |
| Thompson · Wright · Cole · Burnell · Mathews | 1:37 | 3/4 | 200,0 | 125,0 | +75,0 |
Minimo 3 possessi in attacco e in difesa, su 12 quintetti schierati. Rating per 100 possessi, campione ridotto. Liberi attribuiti al quintetto in campo al momento del fallo.
I 5 fattori della vittoria
- 30-20 nel primo quarto
Milano ha segnato 30 punti in 20 possessi (150,0 ogni 100) e ha costruito subito il margine che le ha permesso di reggere il ritorno della Virtus.
- 21 punti di seconda opportunità
Milano ha ricavato 21 punti da 13 possessi nati da un rimbalzo offensivo (1,62 per possesso), contro gli 11 della Virtus.
- 12-8 negli ultimi 5 minuti
Dal 75-75 Milano ha tirato 5/9 dal campo senza palle perse, 1,50 punti per possesso contro gli 1,14 della Virtus.
- Virtus 8/24 da tre
La Virtus ha chiuso 0/4 dagli angoli e 8/20 dalle triple frontali: Milano ha concesso tanto in area (15/24) ma ha tolto il tiro da fuori.
- 15-15 per la seconda unità
Booker, Bolmaro, Cole, Burnell e Mathews hanno giocato 8:45 in parità, mentre il quintetto base ha chiuso a −27,3 in 17:47.
Elaborazione su dati ufficiali EuroLeague (play-by-play), a cura di Giuseppe Marmina.