Newsletter
Segui Olimpia Milano Campionati LBAEuroLeagueNCAANBA
Home / Articoli / LBA LBA · Olimpia Milano

Olimpia, vittoria sofferta contro Trieste. La difesa decide una partita più complicata del previsto

Olimpia Milano–Pallacanestro Trieste 83-79 (17-19, 21-22, 19-23, 26-15)

di Giuseppe Marmina · LBA Serie A 2026/27, 1ª giornata · 27 settembre 2026

L'Olimpia Milano comincia il campionato con una vittoria, ma deve faticare molto più del previsto per superare una Trieste arrivata al Forum con appena otto giocatori effettivamente disponibili. L'83-79 finale arriva al termine di una partita nella quale la squadra di Peppe Poeta è costretta a inseguire per buona parte dei quaranta minuti, trovando soltanto nell'ultimo quarto le risorse per ribaltare il risultato. Una prestazione poco convincente per lunghi tratti, salvata da una difesa finalmente più attenta e dalle iniziative di Jason Burnell, il migliore dei milanesi con 20 punti e 10 rimbalzi. Il successo permette all'Olimpia di iniziare la stagione con due punti, ma lascia diversi interrogativi sulla qualità del gioco e sull'approccio mostrato contro un avversario che, nonostante le rotazioni ridotte, ha saputo metterla ripetutamente in difficoltà.

26-15il quarto periodo
19rimbalzi offensivi di Milano
10-0il parziale del sorpasso
20+10punti e rimbalzi di Burnell

L'avvio è piuttosto deludente. Milano sembra affrontare la partita senza la necessaria determinazione, concedendo a Trieste la possibilità di prendere fiducia e di giocare con una libertà probabilmente inattesa. Gli ospiti muovono bene la palla, cercano soluzioni sul perimetro e approfittano delle difficoltà difensive dei padroni di casa, che faticano soprattutto nel contenimento degli esterni. Colbey Ross prende progressivamente in mano la gestione del gioco e Trieste riesce a chiudere il primo quarto avanti 19-17.

La situazione non cambia molto nel secondo periodo. L'Olimpia prova a sfruttare il proprio vantaggio fisico, ma non riesce a imporlo con regolarità. I problemi di falli di Moses Wright, costretto a rimanere in panchina per tutto il primo tempo, privano Milano di una presenza importante vicino a canestro, mentre Trieste continua a trovare buone opportunità, soprattutto grazie alla capacità dei propri esterni di creare vantaggi. Burnell rappresenta il riferimento più affidabile per Poeta, ma il contributo dell'ex Brescia non basta a modificare l'andamento della gara. Gli ospiti vanno all'intervallo avanti 41-38, dopo aver chiuso il secondo quarto con un parziale che proseguirà anche alla ripresa del gioco.

Il momento più complicato arriva infatti all'inizio del terzo periodo, quando Trieste raggiunge il massimo vantaggio sul 48-40. È a quel punto che Milano trova finalmente una reazione convincente. La difesa diventa più aggressiva, aumenta la pressione sui portatori di palla e l'Olimpia riesce a recuperare terreno con un parziale di 11-0 che la porta avanti 51-48. Per qualche minuto sembra emergere la differenza di qualità e profondità tra le due squadre, con Milano capace di sfruttare meglio le proprie caratteristiche atletiche.

Trieste, però, ha il merito di non perdere organizzazione dopo aver subito la rimonta. Ross continua a gestire con personalità i possessi, mentre Lajae Jones offre un contributo importante in una fase nella quale gli ospiti avrebbero potuto accusare la stanchezza. Milano torna a commettere errori, perde efficacia nella propria metà campo e subisce un altro parziale di 11-0 negli ultimi due minuti del terzo quarto. Il 64-57 con il quale si entra nell'ultimo periodo rappresenta una situazione decisamente preoccupante, soprattutto considerando le condizioni nelle quali Trieste si è presentata ad Assago.

La partita cambia definitivamente negli ultimi dieci minuti, quando l'Olimpia comincia a difendere con un'attenzione e una disciplina che erano mancate in precedenza. I biancorossi riescono a limitare le iniziative degli esterni avversari, concedono meno spazio alle penetrazioni e trovano maggiore presenza vicino a canestro. Il rientro di Wright offre una dimensione atletica importante, mentre Burnell continua a essere il giocatore più affidabile nei momenti di difficoltà.

La svolta arriva a metà dell'ultimo quarto. Sotto 70-68, Milano costruisce un parziale di 10-0 che la porta sul 78-70 a poco più di due minuti dalla sirena. È il momento nel quale emergono finalmente le qualità individuali e la maggiore disponibilità di soluzioni rispetto a un'avversaria costretta a chiedere moltissimo ai propri uomini principali. RJ Cole trova canestri pesanti dall'arco, mentre Devon Hall offre un contributo importante nella gestione dei possessi e negli accoppiamenti difensivi. Trieste prova ancora a rientrare, ma Milano riesce a conservare il vantaggio fino all'83-79 conclusivo.

Il quarto periodo, chiuso con un parziale di 26-15, offre anche la chiave principale per interpretare la vittoria. Trieste viene limitata a 15 punti in 18 possessi, mentre Milano trova finalmente una produzione offensiva adeguata. Il cambiamento più significativo riguarda però il modo nel quale la squadra di Poeta riesce a difendere. Hall si conferma un elemento fondamentale per garantire equilibrio agli esterni e la presenza contemporanea di Burnell e Wright permette di affrontare con maggiore efficacia le situazioni vicino a canestro.

Proprio l'utilizzo dei quintetti costituisce uno degli aspetti più interessanti della partita. La combinazione con Hall, Bolmaro, Burnell, Cole e Wright, impiegata per poco meno di sei minuti, produce un parziale di 14-8 e mostra un equilibrio migliore rispetto ad altre soluzioni utilizzate in precedenza. La presenza di Hall e Bolmaro garantisce maggiori possibilità di contenimento sul perimetro, mentre Burnell e Wright offrono fisicità e presenza a rimbalzo. Cole aggiunge quella capacità di creare un tiro dal palleggio che diventa particolarmente preziosa nei possessi decisivi.

Di segno opposto il rendimento del quintetto composto da Diop, Flaccadori, Ricci, Bolmaro e Cole, che nei quasi nove minuti di utilizzo soffre pesantemente, soprattutto in difesa. Il dato va naturalmente considerato nel contesto di una singola partita, ma evidenzia come alcune combinazioni abbiano faticato a garantire un equilibrio accettabile. Poeta ha cercato di distribuire i minuti e utilizzare una rotazione ampia, anche pensando agli impegni europei, ma non tutte le soluzioni hanno prodotto risposte soddisfacenti.

Un elemento positivo arriva dal controllo dei rimbalzi offensivi. Milano ne conquista 19, recuperando quasi la metà dei propri tiri sbagliati e costruendo numerose seconde opportunità. È un contributo importante, perché consente ai biancorossi di compensare almeno parzialmente una serata nella quale la qualità delle conclusioni non è sempre all'altezza. D'altra parte, il 38,7% al tiro nel resto dell'area, esclusi i tentativi immediatamente al ferro, evidenzia le difficoltà incontrate nel concretizzare il vantaggio fisico contro una squadra che avrebbe dovuto soffrire maggiormente la presenza dei lunghi milanesi.

Sul piano individuale, Burnell è certamente il protagonista della vittoria. I suoi 20 punti, accompagnati da 10 rimbalzi, confermano l'importanza di un giocatore che sa rendersi utile senza avere necessariamente bisogno di un attacco costruito intorno a lui. Wright, dopo il primo tempo condizionato dai falli, offre una risposta importante nella ripresa, soprattutto per presenza atletica e capacità di incidere vicino a canestro. Cole chiude con 11 punti e tre triple, mostrando quanto possa essere prezioso nella gestione dei momenti conclusivi. Hall, pur senza una produzione realizzativa particolarmente significativa, è ancora una volta uno dei giocatori ai quali Poeta si affida quando serve maggiore affidabilità difensiva.

Trieste esce sconfitta, ma con molti motivi per essere soddisfatta della propria prestazione. Ross, autore di 17 punti e 7 assist, dimostra di poter gestire il gioco con personalità anche contro avversari di livello superiore. La squadra di Taccetti ha giocato con ordine, ha saputo reagire ai momenti difficili e ha costretto Milano a utilizzare tutte le proprie risorse per evitare una sconfitta che avrebbe rappresentato una sorpresa notevole.

Per l'Olimpia, invece, il risultato è probabilmente l'aspetto migliore della serata. Una vittoria ottenuta soprattutto grazie alla maggiore qualità individuale e alla capacità di cambiare passo nella fase conclusiva, dopo trenta minuti nei quali Trieste aveva mostrato un'organizzazione collettiva spesso superiore. La differenza di profondità tra i due roster avrebbe dovuto consentire a Milano di controllare la partita con maggiore autorevolezza, senza arrivare agli ultimi minuti ancora costretta a inseguire.

La squadra di Poeta ha certamente margini di miglioramento, ma dovrà trovare un modo più convincente di affrontare queste partite, nelle quali il divario tecnico non può diventare una giustificazione per un approccio poco attento. Il calendario europeo potrà condizionare energie e rotazioni, ma non dovrebbe incidere sulla qualità delle scelte e sulla disponibilità a difendere con la necessaria applicazione. Contro Trieste è bastato un ultimo quarto giocato con maggiore attenzione per cambiare il risultato. Contro avversari più attrezzati potrebbe non essere sufficiente.

Olimpia Data Report #2

I numeri della partita

Olimpia MilanoMilano83
79Pallacanestro TriesteTrieste
  1. 1° Q17-19
  2. 2° Q21-22
  3. 3° Q19-23
  4. 4° Q26-15

LBA Serie A 2026/27 · Regular season, 1ª giornata · 27 settembre 2026 · Unipol Forum, Assago

Statistiche avanzate

MILTRI
83Punti79
71Possessi71
90Azioni83
116,9Offensive Rating111,3
48,5%eFG%49,2%
53,4%True Shooting %53,4%
48,7%Rimbalzi offensivi %28,6%
12,2%Palle perse %10,8%
25,0%Free Throw Ratio21,2%

Riquadro pieno = dato migliore.

Andamento per quarto

Olimpia MilanoPallacanestro Trieste
17
19
1° Q 18 · 94,4 17 · 111,8
21
22
2° Q 18 · 116,7 18 · 122,2
19
23
3° Q 17 · 111,8 18 · 127,8
26
15
4° Q 18 · 144,4 18 · 83,3

Sotto ogni quarto: possessi · punti per 100 possessi (ORtg) di ciascuna squadra.

Lettura della partita

  1. Il 10-0 a cavallo dell'intervallo

    Dal 38-35 a 44 secondi dalla fine del secondo quarto Trieste ha piazzato un 10-0 fino al 38-45 e ha toccato il +8 sul 40-48 in avvio di terzo quarto.

  2. Due parziali da 11-0

    Milano ha risposto con un 11-0 dal 40-48 al 51-48, ma negli ultimi 2:21 del terzo quarto Trieste ha piazzato un altro 11-0, dal 57-53 al 57-64.

  3. Il sorpasso finale

    Sotto 68-70 a 4:33 dalla fine, Milano ha costruito un 10-0 fino al 78-70 a 2:03 dalla sirena e ha chiuso sull'83-79.

Profilo di tiro

Olimpia Milano

Mappa di tiro di Olimpia Milano: 68 tiri, pieni i segnati, vuoti gli sbagliati
Mappa di tiro · 68 tiri · segnato sbagliato
Tipo di tiroS/T%AstPt
Al ferro4/580,028
Area12/3138,7424
Media distanza5/1145,5210
Tripla dall'angolo1/425,013
Tripla frontale7/1741,2621
Totale29/6842,61566

Pallacanestro Trieste

Mappa di tiro di Pallacanestro Trieste: 66 tiri, pieni i segnati, vuoti gli sbagliati
Mappa di tiro · 66 tiri · segnato sbagliato
Tipo di tiroS/T%AstPt
Al ferro3/475,016
Area10/2245,5220
Media distanza0/40,000
Tripla dall'angolo4/1136,4412
Tripla frontale9/2536,0427
Totale26/6639,41165

Punti per situazione

MILTRI
SituazionePtPossPPPPtPossPPP
Attacco a metà campo60501,2051520,98
Seconda opportunità16161,001191,22
Dopo palla persa avversaria541,251381,62
Contropiede212,00422,00
Totale83711,1779711,11

Ogni possesso in una sola categoria (contropiede, poi seconda opportunità, poi palla persa avversaria). PPP = punti per possesso.

Come inizia il possesso

MILTRI
InizioPt/PossPPPPt/PossPPP
Dopo canestro subito29/291,0036/390,92
Dopo rimbalzo difensivo36/301,2024/201,20
Dopo palla persa viva6/41,5010/71,43

Dopo un canestro subito si attacca la difesa schierata, dopo un rimbalzo difensivo o un recupero si può correre.

Ultimi 5 minuti · dal 66-68 all'83-79

MILTRI
Parziale1711
Tiri dal campo5/73/8
Palle perse10
Punti per possesso1,701,10

Giocatori di Milano

GiocatoreMinPtTiri3PTLTS%USG%AstPPNet in campoNet in panchinaOn/Off
Hall26:0672/71/42/243,816,422+33,4−43,4+76,8
Burnell25:50207/133/63/466,726,731+17,2−15,4+32,6
Bolmaro24:55114/70/23/461,122,623+4,5+7,4−2,9
Cole24:01114/83/40/068,815,710+1,5+10,6−9,0
Wright21:51166/130/04/453,335,323+33,3−28,1+61,5
Thompson18:2192/51/24/464,316,310+6,2+4,8+1,4
Tonut15:5400/20/10/00,07,731+4,5+6,5−2,0
Ricci14:1421/30/20/033,39,700−7,3+13,1−20,3
Diop13:1552/60/01/235,727,631−17,4+16,7−34,1
Flaccadori10:3921/40/00/220,022,700−58,9+29,5−88,4
Akele04:5400/00/00/0––00−55,6+14,5−70,1

TS% con i soli liberi che chiudono il possesso; USG% = quota di azioni usate con il giocatore in campo. Net Rating di squadra per 100 possessi con il giocatore in campo e in panchina: campione di una sola partita.

Quintetti di Milano

QuintettoMinPoss A/DORtgDRtgNet
Thompson · Tonut · Hall · Burnell · Wright10:4318/18116,7105,6+11,1
Diop · Flaccadori · Ricci · Bolmaro · Cole8:5217/1670,6143,8−73,2
Hall · Bolmaro · Burnell · Cole · Wright5:4210/9140,088,9+51,1
Akele · Thompson · Tonut · Hall · Burnell3:227/7100,0142,9−42,9
Diop · Ricci · Hall · Bolmaro · Cole3:064/5225,060,0+165,0
Ricci · Thompson · Bolmaro · Cole · Wright2:124/5100,080,0+20,0

Minimo 3 possessi in attacco e in difesa, su 16 quintetti schierati. Rating per 100 possessi, campione ridotto. Liberi attribuiti al quintetto in campo al momento del fallo.

I 5 fattori della vittoria

  1. 26-15 nel quarto quarto

    Milano ha segnato 26 punti in 18 possessi (144,4 ogni 100) e ha concesso a Trieste 15 punti nello stesso numero di possessi (83,3).

  2. Il 10-0 del sorpasso

    Dal 68-70 al 78-70 tra 4:22 e 2:03 dalla fine: negli ultimi cinque minuti Milano ha tirato 5/7 dal campo, 1,70 punti per possesso.

  3. 16 punti di seconda opportunità

    Con 19 rimbalzi offensivi (48,7%) Milano ha avuto 16 possessi di seconda opportunità e li ha convertiti in 16 punti.

  4. +51,1 per il quintetto di chiusura

    Hall, Bolmaro, Burnell, Cole e Wright hanno giocato 5:42 con un parziale di 14-8, 140,0 di ORtg e 88,9 di DRtg.

  5. Burnell: 20 punti

    7/13 dal campo con 3/6 da tre e 66,7% di TS: Burnell ha dato a Milano il terminale più continuo con il 26,7% di azioni usate.

Elaborazione su dati ufficiali LBA (play-by-play), a cura di Giuseppe Marmina.

La newsletter di Oltre le Barriere

Analisi, scouting e dati sul basket italiano ed europeo, direttamente nella tua casella di posta.

Iscriviti su Substack